Ad inizio 2010 il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità una legge sulle Società Operaie di Mutuo Soccorso, allo scopo di tramandare la loro storia e i valori della solidarietà. Nei mesi successivi all’approvazione non sono mancate le polemiche politiche: causa mancanza di fondi, la Giunta regionale fatica ancora oggi a dare piena attuazione alla legge.
L’Assemblea legislativa emiliano - romagnola ha approvato nel dicembre 2009 un progetto di legge presentato dalla Giunta per la promozione, l’organizzazione e lo sviluppo delle attività d’informazione e di educazione alla sostenibilità. Questa sostenibilità, di tipo ambientale, sociale, economico e istituzionale, si integra globalmente e localmente con gli importanti temi della pace e della democrazia, della cittadinanza attiva, dello sviluppo equo e solidale, della tutela dei diritti umani e della salute, delle pari opportunità, della cultura e della protezione dell’ambiente… e si persegue attraverso strumenti partecipativi, educativi e comunicativi.
Nella finanziaria 2009 della regione Emilia-Romagna è presente un articolo che regola l’accesso ai servizi del welfare regionale, facendo riferimento non solo alle singole persone e alle famiglie, ma anche a persone “legate da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune”. Proprio contro questo articolo n.48, il governo aveva presentato nel febbraio 2010 un ricorso alla Corte costituzionale. Ricorso che ad inizio 2011 è stato rigettato.
La legge risulta del tutto simile a quella approvata dalla regione Sardegna (legge regionale 8 del 7 Agosto 2007), anche se in questo caso le Case di accoglienza e i Centri antiviolenza rientrano, a mero fine classificatorio, nella categoria dei cosiddetti “Progetti antiviolenza”. Nella sostanza non viene introdotto alcun elemento di novità, mentre risulta forte anche in questo caso il richiamo all’importanza della valorizzazione delle competenze acquisite con l’esperienza “sul campo” da soggetti privati, enti e associazioni Onlus.

