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26 maggio 2012 | Marco Polvani A Fontecchio continuano i lavori del progetto "Borghi Attivi", attraverso cui cinque piccoli comuni colpiti dal sisma aquilano del 2010 lavorano con metodologie partecipative per riprogettare il futuro dei loro territori. Marco Polvani, Ricercatore Scienze Politiche Università di Siena ci racconta la terza fase da poco conclusa, che "ha previsto l'elaborazione di un questionario, riepilogativo di tutti i temi e le questioni controverse emerse durante gli incontri precedenti, che è stato distribuito casa per casa a ciascun abitante, dai "facilitatori" del progetto". Vediamo nel dettaglio su cosa e come si sono espressi gli abitanti di Fontecchio, nella scheda di sintesi che Marco ha preparato per noi.
28 gennaio 2012 | Marco Polvani Labsus continua a seguire i lavori di Democrazia Deliberativa in corso nel Comune di Fontecchio, nell'ambito del progetto "Borghi Attivi" che mette in rete cinque piccoli comuni colpiti dal sisma aquilano del 2010. "Nei mesi compresi tra ottobre e gennaio – ci racconta il nostro inviato sul campo Marco Polvani, Ricercatore Scienze Politiche Università di Siena - il progetto è proseguito portando a termine il percorso di ascolto della cittadinanza per recepirne i bisogni ed i progetti legati allo sviluppo futuro del paese". Scopriamo come nel "diario di bordo" firmato dallo stesso Marco.
14 novembre 2011 | Marco Polvani
Riprendendo la metodologia del "Village Design Statement" (VDS), Borghi Attivi è un progetto che incoraggia le comunità locali ad elaborare, in maniera partecipata e con supporto metodologico, una autodescrizione della propria identità insieme a idee per rendere migliori i luoghi del vivere quotidiano. "Qualcosa a metà strada tra un Piano Regolatore e una dichiarazione di volontà". Così gli amici di Fontecchio, parte di un rete di cinque piccoli comuni colpiti dal sisma aquilano del 2010, ci introducono all'esperienza in corso sui territori abruzzesi. Abbiamo deciso di seguirne "i lavori sul campo": da qui alla prossima primavera vi aggiorneremo con un "diario di bordo". Cronisti d'eccezione: Marco Polvani - Ricercatore Scienze Politiche Università di Siena, Alessio di Giulio - Direttore Centro di Educazione Ambientale "Torre del Cornone" di Fontecchio e Sabrina Ciancone - Sindaco di Fontecchio che assieme all'architetto Teresa Ciambellini, il tecnico informatico Marco Capestrani e la facilitatrice di processi partecipativi Mirella Cucchiella, stanno conducendo passo per passo il progetto. Apriamo con la presentazione a cura di Marco Polvani. 14 dicembre 2009 | Raffaele Bifulco Vorrei provare a interrogarmi su alcuni aspetti nodali della democrazia deliberativa. Proverò, in prima battuta, a individuare le ragioni del tardivo ‘arrivo’ della democrazia deliberativa in Italia. L’interesse per questo oramai ricchissimo e sofisticato corpus teorico potrebbe infatti essere testimonianza, manifestazione di un silenzioso transito della democrazia italiana verso nuove formule istituzionali. Cercherò poi di chiarire il motivo per il quale le teorie della democrazia deliberativa esprimono al meglio lo spirito delle attuali democrazie. Ciò, naturalmente, non implica un’adesione personale di chi scrive a queste tesi. Infine proverò ad esprimere alcune suggestioni relative alle ricadute ‘sistematiche’ che l’approdo deliberativo può avere sull’interpretazione della Costituzione.
27 luglio 2009 | Duccio Zola Il termine “democrazia deliberativa” sta entrando sempre più spesso nel vocabolario corrente di chi si interroga sul significato e le possibili forme di rinnovamento della democrazia, e in particolare di chi ritiene indispensabile sostenere il ruolo della cittadinanza attiva per promuovere i beni comuni e l’interesse generale. Ma quali sono le ragioni che stanno alla base dell’affermazione della democrazia deliberativa? E quali sono i dilemmi e le sfide che essa deve affrontare per poter dispiegare tutto il suo potenziale e il suo orientamento critico ed “esigente”?
15 giugno 2009 | Elena Fagotto Con un certo ritardo rispetto ad altre democrazie avanzate, sta crescendo anche in Italia l’interesse per la pratica e lo studio della democrazia partecipativa e deliberativa. Questo è un segnale positivo, poiché numerosi problemi pubblici si possono risolvere in maniera più efficace coinvolgendo i cittadini nella governance pubblica. Ma soprattutto, come fa notare Elena Fagotto, "Il processo deliberativo ... contrappone alla logica del voto e dell’aggregazione delle preferenze quella del dialogo e della possibile trasformazione delle preferenze di chi vi partecipa".
23 marzo 2009 | Giuseppe Cotturri La crescente ricerca di possibilità di intervento dei cittadini comuni nella vita pubblica, al di fuori dei partiti, ha reso di uso comune l’espressione “democrazia partecipativa”. La contrapposizione di questa formula a quella tradizionale, “democrazia rappresentativa”, che definisce tout court la democrazia dell’Occidente, allude alla necessità di affiancare a un sistema di deleghe a governanti elettivi le possibilità di intervento diretto e concretamente influente di persone attive. E’ possibile asserire che un altro sistema stia prendendo forma?
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Cons. st., sez. V, 17 settembre 2012, n. 4909
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C'è un cambiamento in atto che si muove nel solco della Costituzione. E i cittadini ne sono protagonisti. Se il sistema partitico, in profonda crisi, non sembra più offrire efficaci soluzioni ai problemi di interesse generale, la spinta rinnovatrice viene dalla cittadinanza attiva. Giuseppe Cotturri, docente di sociologia del diritto e della devianza a Bari, traccia il percorso intrapreso da nuovi attori sociali per l'attuazione del disegno costituzionale nel terzo volume della collana Labsus: "La forza riformatrice della cittadinanza attiva", edito da Carocci....
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"Ripensare il centro storico": con un approccio originale l'amministrazione comunale di Bagno di Romagna lancia il progetto di rigenerazione urbana di S. Piero in Bagno. Lo fa attraverso un bando che dà avvio a percorsi di partecipazione, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità urbana del comune romagnolo....

