lunedì 3 dicembre 2012 | Chiara Di Mattia

commissione_europeaUn modello efficace ed efficiente per la rigenerazione fisica ed economica di aree urbane ed industriali degradate e/o abbandonate deve necessariamente essere improntato ad un approccio plurisoggettivo ed integrato che ne affronti i diversi aspetti.

 
Il finanziamento del volontariato della Unione europea
sabato 6 febbraio 2010 | Emilia Blasi
La decisione del Consiglio europeo del 27 novembre 2009 predispone le relative dotazioni finanziarie utili al conseguimento degli obiettivi previsti per la promozione della cittadinanza attiva sul territorio dell’Unione europea. Nel luglio 2008 il Parlamento europeo aveva adottato una dichiarazione in cui si auspicava la proclamazione dell'Anno europeo del volontariato nel 2011: oggi quest’auspicio trova la sua realizzazione e pone le basi per la sua attuazione.
"le attività di volontariato aggiungono valore alla società"
 
L'economia 'verde'
mercoledì 16 dicembre 2009 | Giovanna Leonori
Con la Comunicazione del 24 luglio 2009, la Commissione ha proposto una riflessione e un dibattito sulla tematica dello sviluppo sostenibile, anche in relazione alla crescita economica. Partendo dai progressi registrati dalla politica europea sul tema, la Comunicazione si sofferma su quali potrebbero essere le proiezioni future nei diversi settori contemplati dall’UE per lo sviluppo sostenibile. Come noto, in vista di una ripresa globale del sistema finanziario ed economico, l’UE e i suoi Stati Membri hanno adottato misure volte a promuovere lo sviluppo e l’occupazione, ponendo attenzione anche alla materia ambientale. In tal caso, si è tenuto conto del fatto che l’adozione delle cosiddette “misure verdi” contribuisce in concreto all’ aumento dei tassi di occupazione e della produttività, e quindi l’attenzione riservata all’ambiente potrebbe rappresentare un fattore fondamentale per la ripresa e lo sviluppo dell’intera economia globale.
Tutela dell'ambiente e crescita economica non vanno intese come due politiche che operano in antitesi
 
Il meccanismo flessibile di riduzione dell’inquinamento
domenica 12 luglio 2009 | Fabio Giglioni

Dopo la direttiva n.87 del 2003, la Comunità europea torna a emanare un nuovo atto con cui vincola gli stati membri alla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra nella misura indicata dall’allegato II entro il 2020. Tale obiettivo è diversificato da stato a stato e si inserisce in un programma più ampio che punta a ottenere la riduzione di tali emissioni del 30 percento rispetto al 1990 entro il 2020 e del 50 percento entro il 2050, in modo che l’aumento della temperatura media mondiale della superficie terrestre non aumenti oltre i 2° C rispetto ai livelli dell’era preindustriale.

Il meccanismo ideato dalla Commissione europea favorisce la tutela incrementale degli standard ambientali