venerdì 16 marzo 2012 | Carla Falzone

La presente legge dispone il riordino della disciplina legislativa regionale in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria, ai sensi dell'articolo 40 dello Statuto d'autonomia della Lombardia.


 
lunedì 31 ottobre 2011 | Carla Falzone
Raro esempio di legge regionale interamente dedicata al principio di sussidiarietà, paragonabile soltanto alla legge regionale numero 16 del 4 dicembre 2006 della regione Umbria, il provvedimento chiarisce nei suoi articoli oltre che le direttive di utilizzo della norma anche il senso del principio di sussidiarietà orizzontale dandone interessante interpretazione.
 
L'ennesima controriforma dei servizi pubblici locali
venerdì 5 marzo 2010 | Christian Iaione
L'adeguamento alla normativa UE del settore dei servizi pubblici locali, operato con la disposizione dell'art. 15 del decreto legge 135 del 2009 (convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, legge 166 del 20 novembre 2009), comporterà la privatizzazione forzata di servizi collegati a diritti fonamentali come il diritto alla mobilità o il diritto all'acqua.

Anche dal punto di visto della tecnica legislativa questo intervento solleva seri dubbi in quanto non sembra favorire la certezza del diritto. L'art. 113 del D.Lgs. n. 267 del 2000 (cd. Testo Unico degli enti locali - T.U.E.L.), dopo la modifica operata con l'articolo 14 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, subisce un ulteriore svuotamento della propria portata precettiva. Dopo che l'art. 23-bis del D.L. n. 112 del 2008 aveva già abrogato nelle parti incompatibili le disposizioni incompatibili contenute nell'articolo 113 del T.U.E.L.. Ora l'art. 23-bis viene a sua volta modificato dall'art. 15 del D.L. n. 135 del 2009. E quindi il puzzle normativo che disciplina i servizi pubblici locali a rilevanza economica si compone a questo punto di quattro diversi blocchi normativi. Ci son voluti dieci per ripartire quasi da zero!

E in questa babele normativa manca ancora all'appello il regolamento attuativo di cui non si conosce il destino, nè il percorso, nonostante i diversi annunci e le diverse bozze circolate finora. Ma è facile presagire che anche nel 2010 il legislatore sarà costretto a tornare sul tema per le indubbie criticità che la nuove disposizioni presentano sotto il profilo del rispetto del diritto comunitario e delle autonomie regionali e locali.
Nel 2009 la riforma della controriforma del 2008 che ha cancellato la riforma che nel 2003 aveva modificato il TUEL del 2000
 
La sussidiarietà nella legislazione italiana del 2009
domenica 10 gennaio 2010 | Daniele Donati
La produzione normativa in Italia, nel corso del 2009, ha continuato, sia a livello statale che regionale, a invocare la sussidiarietà orizzontale per giustificare scelte operate dai vari legislatori tra loro anche molto diverse (e più o meno coerenti con la sua formulazione costituzionale) piuttosto che dare al principio esplicitazione, definizione e una concreta traduzione in regole e procedimenti.
Le regioni possono però rivolgere altrove la loro attenzione, nelle loro leggi, per ripensare al ruolo della cittadinanza attiva
 
lunedì 3 dicembre 2012 | Chiara Di Mattia

commissione_europeaUn modello efficace ed efficiente per la rigenerazione fisica ed economica di aree urbane ed industriali degradate e/o abbandonate deve necessariamente essere improntato ad un approccio plurisoggettivo ed integrato che ne affronti i diversi aspetti.

 
Il finanziamento del volontariato della Unione europea
sabato 6 febbraio 2010 | Emilia Blasi
La decisione del Consiglio europeo del 27 novembre 2009 predispone le relative dotazioni finanziarie utili al conseguimento degli obiettivi previsti per la promozione della cittadinanza attiva sul territorio dell’Unione europea. Nel luglio 2008 il Parlamento europeo aveva adottato una dichiarazione in cui si auspicava la proclamazione dell'Anno europeo del volontariato nel 2011: oggi quest’auspicio trova la sua realizzazione e pone le basi per la sua attuazione.
"le attività di volontariato aggiungono valore alla società"
 
L'economia 'verde'
mercoledì 16 dicembre 2009 | Giovanna Leonori
Con la Comunicazione del 24 luglio 2009, la Commissione ha proposto una riflessione e un dibattito sulla tematica dello sviluppo sostenibile, anche in relazione alla crescita economica. Partendo dai progressi registrati dalla politica europea sul tema, la Comunicazione si sofferma su quali potrebbero essere le proiezioni future nei diversi settori contemplati dall’UE per lo sviluppo sostenibile. Come noto, in vista di una ripresa globale del sistema finanziario ed economico, l’UE e i suoi Stati Membri hanno adottato misure volte a promuovere lo sviluppo e l’occupazione, ponendo attenzione anche alla materia ambientale. In tal caso, si è tenuto conto del fatto che l’adozione delle cosiddette “misure verdi” contribuisce in concreto all’ aumento dei tassi di occupazione e della produttività, e quindi l’attenzione riservata all’ambiente potrebbe rappresentare un fattore fondamentale per la ripresa e lo sviluppo dell’intera economia globale.
Tutela dell'ambiente e crescita economica non vanno intese come due politiche che operano in antitesi
 
Il meccanismo flessibile di riduzione dell’inquinamento
domenica 12 luglio 2009 | Fabio Giglioni

Dopo la direttiva n.87 del 2003, la Comunità europea torna a emanare un nuovo atto con cui vincola gli stati membri alla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra nella misura indicata dall’allegato II entro il 2020. Tale obiettivo è diversificato da stato a stato e si inserisce in un programma più ampio che punta a ottenere la riduzione di tali emissioni del 30 percento rispetto al 1990 entro il 2020 e del 50 percento entro il 2050, in modo che l’aumento della temperatura media mondiale della superficie terrestre non aumenti oltre i 2° C rispetto ai livelli dell’era preindustriale.

Il meccanismo ideato dalla Commissione europea favorisce la tutela incrementale degli standard ambientali
 
lunedì 26 dicembre 2011 | Carla Falzone
Il principio della sussidiarietà orizzontale nello Statuto delle imprese, uno strumento a favore della crescita economica. All’articolo 2 dello Statuto vengono enfatizzati quali principi generali, la libertà di iniziativa economica già espressa all’articolo 41 della Costituzione, e il principio di sussidiarietà orizzontale quale principio informatore delle politiche pubbliche, anche con riferimento alla creazione d'impresa, in particolare da parte dei giovani e delle donne, alla semplificazione, allo stimolo del talento imprenditoriale, alla successione di impresa e alla certificazione.
 
Ddl contenente nuove norme in materia di cittadinanza
domenica 1 novembre 2009 | Carla Falzone, Erica Scigliuolo
L’intento del disegno di legge è quello di ottimizzare il contributo dei nuovi cittadini rendendo però più stringenti le norme sanzionatorie in materia di revoca della cittadinanza. In controtendenza con le politiche di integrazione europee, il disegno di legge e le modifiche che con esso si intendono introdurre nella disciplina vigente regolamentata dalla legge 91 del 5 febbraio 1992, partono dal principio che la cittadinanza non è di per sè un fattore di integrazione, bensì l’arrivo di un percorso di inserimento nel tessuto culturale nazionale.