A determinate condizioni le associazioni di volontariato possono essere chiamate a gestire in convenzione servizi socio sanitari
Tar

Lombardia, sez. III, 14 marzo 2003, n. 459

Volontariato, cooperative sociali & c. Forse, meglio iniziare a distinguere!

In via di principio le organizzazioni di volontariato non possono partecipare a gare di appalto per i servizi socio sanitari, insieme ad altri soggetti stante il regime di privilegio loro accordato. E' comunque legittima la selezione di associazioni di volontariato e cooperative sociali al fine stipulare una convenzione per l'espletamento di un servizio socio-sanitario,ciò in quanto le organizzazioni di volontariato sono favorite sotto il profilo economico dalle prestazioni lavorative volontarie, che devono però integrare con apporti qualificati, e le cooperative sociali sotto il profilo tecnico dalla presenza di professionalità qualificate già nel novero dei propri soci, che possono però operare volontariamente in misura non superiore alla metà dei soci.

La sentenza

La pronuncia del Tar Lombardia, pur distinguendo nettamente la disciplina giuridica delle associazioni di volontariato e delle cooperative sociali, riconosce la possibilità in capo ad un soggetto pubblico, l’Azienda Ospedaliera, la possibilità di scelta discrezionale tra le due categorie di soggetti in questione, sottolineandone ed evidenziandone i profili strutturali ed organizzativi.
L’iter argomentativo della pronuncia si segnala dunque per una compiuta analisi dei soggetti privati operanti nel settore socio-sanitario, un’operazione necessaria al fine di sottolinearne i singoli requisiti tecnici, i pregi ed i difetti; a tal proposito si ricorda inoltre, come, in un sistema sociale caratterizzato dal principio di sussidiarietà orizzontale, un’operazione ermeneutica di tal genere si palesa necessaria per evitare di confondere, come spesso avviene in dottrina e giurisprudenza, piani, livelli e settori che meriterebbero essere distinti.

Il commento

La disciplina giuridica particolarmente favorevole delle associazioni di volontariato non preclude ad esse, secondo quanto stabilito dal Tar, tuttavia la possibilità di ottenere una convenzione per la gestione di un servizio socio-sanitario, in presenza di requisiti tecnici adeguati: la soluzione merita di essere letta favorevolmente in quanto, ragionando altrimenti, si rischierebbe di confinare il ruolo di questi organismi ad interventi episodici e poco rilevanti.



Lascia un commento