Portare i valori della Costituzione in una fiction si può, specie quando si parla di cittadini attivi
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Va ora in onda la sussidiarietà orizzontale

Quando si dice servizio pubblico…

L’episodio 212 del poliziesco La squadra, intitolato Sicurezze, tratta esplicitamente del rapporto tra cittadini e amministrazioni alla luce dell’introduzione in Costituzione del principio di sussidiarietà orizzontale.
Un modo per raggiungere milioni di telespettatori e trasferire loro la portata innovativa del modello di amministrazione condivisa che ne scaturisce.

Chi lo ha detto che di sussidiarietà si può parlare solo attraverso i canali ‘tradizionali’ – convegni, mezzi di informazione, incontri? Proprio perché l’ultimo comma dell’articolo 118 introduce un nuovo modello di cittadinanza, la sua portata deve trovare i canali più adatti a raggiungere le persone, investite direttamente da un ruolo attivo nella cura dell’interesse generale.
Per una volta la Rai si dimostra vero ‘servizio pubblico’: la puntata della fiction La squadra dello scorso 26 settembre affronta direttamente il tema proponendo due diversi casi di interazione tra cittadini e amministrazione attraverso le linee narrative dell’episodio.
Per la prima volta la sussidiarietà sul teleschermo
 
Nel primo esempio presentato, abbiamo una storia in negativo: un’imprenditrice, esausta dalla burocrazia della sicurezza, decide di ingaggiare una propria scorta che tuttavia, anziché risolvere i problemi di tutela personale, li accresce ponendosi in conflitto con le autorità di polizia.
La seconda linea narrativa affronta invece un esplicito caso di sussidiarietà orizzontale. I poliziotti si rendono infatti disponibili – dopo un’iniziale resistenza – alla collaborazione che alcuni cittadini di un quartiere offrono; infatti, nel tentativo di superare una condizione di degrado crescente i cittadini raccolgono informazioni e filmati che trasmettono alla polizia, la quale scoprirà poi che dietro ad alcuni atti vandalici ai danni di beni comuni c’è la presenza di un clan camorristico.
È la prima volta che esperienze di sussidiarietà orizzontale entrano consapevolmente in una fiction e di questo bisogna ringraziare gli autori del poliziesco di Raitre e in special modo Francesca Serafini (headwriter, con Mario Cristiani e Donatella Diamanti) che ha suggerito di trattare la questione ai due sceneggiatori dell’episodio, Andrea Fazzini e Pietro Parolin, e agli story editor, Giorgio Grossi e Fabio Paladini, che con loro ne hanno ideato il soggetto.
Chi fosse curioso di guardare l’episodio lo trova qui. Vi segnaliamo, in particolare, il dialogo tra un cittadino e un poliziotto al minuto 2.5, all’interno del quale viene esplicitamente citato l’articolo 118 ultimo comma della Costituzione.


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