Un acronimo che resta impresso, che dapprima colpisce e, infine, si capisce
Gli Appuntamenti

Vi presentiamo l’osservatorio

20 giovani universitari bolognesi coordinati da Daniele Donati

Alla ricerca di tracce di sussidiarietà, di corteggiamenti del pubblico verso i cittadini, di provocazioni di cittadini verso chi li amministra, di affetto per i beni comuni. Una ricerca sull'inconsapevolezza dell'attivismo civico.

Come viene vista, e rappresentata, la sussidiarietà dai media nazionali e locali? Quante volte viene presentata ai propri lettori sotto mentite spoglie?
Qual’è la consapevolezza dell’articolo 118 da parte degli organi di informazione?

Gioca sul labile confine tra sussidiarietà e volontariato, e sull’ancor più fluido non confine tra sussidiarietà e partecipazione il lavoro che i giovani laureandi in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica dell’Università di Bologna, coordinati da Daniele Donati, hanno avviato con l’Osservatorio della Sussidiarietà sui Media.

Un osservatorio media che ha l’obiettivo di portare alla luce le esperienze diffuse sul territorio dopo l’introduzione in Costituzione dell’articolo 118 e pubblicarle sulla testata on line del Laboratorio per la sussidiarietà, www.labsus.org.

L’analisi dei nuovi modelli di collaborazione tra cittadini e amministrazioni, che spesso non accedono a visibilità sui mass media, consentirà di studiare come l’informazione si occupa delle nuove forme di amministrazione condivisa e i meccanismi di comunicazione messi in campo dai soggetti coinvolti.

Il lavoro dell’Osservatorio in merito alla relazione tra sussidiarietà e informazione confluirà anche nel rapporto annuale di Labsus sulla sussidiarietà in Italia.



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