osservato il risultato dell ' intervento, altri cittadini hanno deciso di attivarsi
Beni e attività culturali

La seconda vita del lavatoio di Cirvoi

Nel Comune di Belluno il restauro si fa partecipando

Di particolare originalità è il caso che andiamo a presentare, ovvero il restauro del lavatoio sito in località Cirvoi a Belluno. Peculiare è anche la sensibilità che l’amministrazione comunale ha mostrato nei confronti di quest’iniziativa partita dal basso. Partiamo proprio dal Comune, facendo riferimento al Progetto approvato con delibera comunale numero 218 del 30 ottobre 2003.

In quell’anno infatti il Consiglio Comunale di Belluno ha approvato il Progetto: “Prospettive di sussidiarietà – un nuovo modo di amministrare” , richiamandosi a quanto disposto dall’articolo 118 ultimo comma della Costituzione, che così detta: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

Numerosi sono stati i progetti presentati dai cittadini all’Amministrazione, presi in attenta considerazione.

Di rilievo è il progetto di sussidiarietà presentato da una cittadina restauratrice, volto al restauro del lavatoio della frazione di Cirvoi a Belluno, antica opera legata al territorio ed alle tradizioni della comunità bellunese.

L’iniziativa è stata approvata dal Comune di Belluno e quindi inoltrata alla competente Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per valutare la fattibilità dell’intervento.

Il Comune di Belluno ha sostenuto l’intervento anche attraverso la fornitura del materiale necessario ai lavori.

Così l’iniziativa di un singolo si è rivelata vantaggiosa per la collettività, contribuendo a conservare vive le tradizioni locali e il patrimonio storico-artistico.

Inoltre, osservato il risultato dell’intervento, altri cittadini hanno deciso di attivarsi con lo scopo di prendersi cura di altri lavatoi e fontane del territorio.

In allegato la scheda completa del caso.



ALLEGATI (1):

Lascia un commento