In alcune città (tra cui Torino) sono attivi fin dagli anni 90, gruppi di cittadini volontari che si sono organizzati in comitati e che presidiano la sicurezza dei quartieri in cui vivono
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Le cosiddette “ronde”

Chiamparino elabora un\'utile distinzione

In un editoriale apparso su Nuovasocietà .it, Sergio Chiamparino traccia una netta linea di demarcazione tra attivismo civico nella cura della sicurezza dei quartieri e le ronde politicizzate costituitesi subito dopo l'iniziativa del Governo e salite alla ribalta della cronaca.

Labsus riprende per i suoi lettori il testo della dichiarazione di Chiamparino:

"Il Governo continua ad alzare i toni degli annunci man mano che appaiono più evidenti i dati negativi delle politiche per la sicurezza. La situazione infatti è peggiorata in tutto, a cominciare dagli sbarchi di clandestini sulle coste italiane, più che raddoppiati. Ma quanto più i provvedimenti si rivelano inefficienti tanto più gli annunci assomigliano alle grida manzoniane.

Non è chiaro per esempio a cosa miri l’articolo contenuto nel decreto legge anti stupri e dedicato alle cosiddette ” ronde ” , per il quale siamo in attesa del decreto attuativo: in alcune città (tra cui Torino), sono attivi fin dagli anni 9, gruppi di cittadini volontari che si sono organizzati in comitati e che presidiano la sicurezza dei quartieri in cui vivono, attraverso il contatto diretto con gli agenti di sicurezza che lavorano sul territorio, o altri che come l’associazione degli Alpini, degli ex Carabinieri , dei Rangers e dei City Angels, già lavorano con noi in tante situazioni, all’organizzazione degli Amici del Parco al controllo dei cimiteri, all’emergenza freddo.

Se dunque la scelta del Governo va nel senso di razionalizzare e aumentare le risorse da destinare a questo tipo di formazioni, restiamo in attesa di capire la disponibilità , anche per finanziare attività come quelle legate all’emergenza freddo, che da anni a Torino viene supportata da volontari; se invece con il decreto si vuole istituzionalizzare qualcosa di più simile ad una polizia privata, non si capisce come si potrà sfuggire alla logica di politicizzazione e di appalto partitico che questa potrà assumere. Si finirà piuttosto per cadere in una logica di violazione palese dello Stato di diritto, appaltando ai privati un bene pubblico come la sicurezza dei cittadini".



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