I passeggeri hanno supplito ad una mancanza da parte delle ferrovie
Infrastrutture

Operazione tuta bianca

I pendolari liguri puliscono i treni su cui viaggiano

Circa 150 viaggiatori pendolari liguri, armati di mascherina, spruzzino e addirittura di tuta protettiva, si sono messi a pulire le carrozze, partendo da quella in fondo e dedicandosi anche alle toilette.

L’operazione tuta bianca, che prende il nome dalle tute bianche usa e getta indossate dai passeggeri coinvolti, è stata ideata dal comitato Pendolari Liguria per combattere il degrado e la sporcizia dei treni in cui erano costretti a viaggiare tutte le mattine per recarsi al lavoro.

In questo momento la situazione è più drammatica del solito, in quanto a fine gennaio è scaduto l’appalto della ditta che eseguiva le pulizie sui treni per conto di Trenitalia e all’orizzonte, non si vedono rinnovi o altri affidamenti.

E Trenitalia?
Trenitalia sostiene di non essere soddisfatta della pulizia dei treni e soprattutto di conoscere bene i problemi specifici e tutti gli aspetti tecnici del processo di pulizia. Essa ha provato a intervenire con il proprio personale, dichiarando di aver cosìdimostrato all’impresa appaltatrice che è possibile pulire perfettamente i vetri, i tavolini, i pavimenti e il cielo di carrozze ultraventennali.

Intanto, ha deciso di indire una nuova gara europea e per la fine di febbraio saranno aperte le buste in modo che le nuove ditte possano essere operative entro poche settimane.

L’iniziativa dei pendolari può essere letta in duplice chiave: la loro iniziativa ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica su una preoccupante situazione, in quanto le ferrovie avrebbero dovuto fare di più in assenza di un’impresa di pulizia. Dall’altro, i passeggeri hanno supplito ad una grave mancanza da parte delle ferrovie, che al momento non erano assolutamente in grado di garantire standard di pulizia adeguati. In questo secondo aspetto si rivela il principio di sussidiarietà .



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