L ' Adpv interviene concretamente attraverso azioni volte alla tutela e la conservazione della fauna ittica e della biodiversità
Ambiente

In Vallagarina il pescatore aiuta la natura

Associazione di pescatori ripopola di trote l'Adige

Dal 2000 l ' Associazione pescatori dilettanti Vallagarina (Adpv) si occupa di allevamento, monitoraggio e ripopolamento di alcune specie ittiche oramai impossibili da trovare in natura.

L’Adpv gestisce in concessione un bene pubblico, le acque dei fiumi e torrenti della zona, attraverso azioni di volontariato supportate dalla provincia di Trento, un’istituzione all’avanguardia nel ” favorire ” azioni di cittadinanza attiva in questo settore.

Grazie al progetto provinciale di tutela delle specie ittiche autoctone promosso in occasione della revisione della Carta ittica nel 2, molte associazioni di pescatori trentine sono diventate a tutti gli effetti custodi della fauna ittica territoriale.

Ma le radici di questa apertura si possono tuttavia rintracciare già nel 1978, in una legge provinciale sulla pesca (l.p. 6/78), che ancora oggi disciplina le concessioni delle acque.

L’Adpv, in particolare, si occupa del ripopolamento della trota marmorata e della trota fario nell’Adige e nei suoi affluenti nella zona di Rovereto e della Vallagarina.

Per sostenere il progetto sono stati realizzati, grazie a finanziamenti provinciali, una grande pescicoltura a Rovereto ed un incubatoio a San Colombano, strutture che vengono gestite dai 6 iscritti dell’Associazione con impegno, passione e ” tanto volontariato ” , come ricorda Roberto Bettinazzi, presidente dell’Adpv.

I risultati del progetto di ripopolamento sono decisamente positivi: la campagna ittiogenica del 28 ha prodotto oltre un milione di uova di marmorata e due milioni e mezzo di fario. Per mantenere la “rusticità ” delle marmorate si utilizzano solo maschi selvatici durante la fecondazione, in modo da prevenire il rischio di appiattimento genetico.



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