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Sostenibilità

Mobilitarsi per non restare immobilizzati

Le piccole scelte quotidiane che migliorano la vivibilità urbana

I cittadini italiani hanno trascorso mediamente due settimane del 2009 nel traffico, sprecando a testa 1.300 euro di benzina. Il rapporto sulla mobilità di Cittalia ne ha studiato percezioni e pratiche più diffuse, in un contesto in cui più che altrove le piccole azioni di ciascuno sono determinanti per la realizzazione del benessere collettivo. Nello studio Euromobility la classifica delle città più virtuose.


Più rapidi in bicicletta che in autobus. Un popolo di velocisti? Piuttosto di infaticabili automobilisti. Il rapporto Cittalia 29 “Città mobili” rileva dati ormai consolidati: l’auto privata è il mezzo preferito in Italia per gli spostamenti urbani nonostante il traffico e l’inquinamento, tanto che a Roma e a Napoli addirittura c’è una sostanziale parità fra l’utilizzo della macchina e gli spostamenti a piedi durante la settimana. Eppure sul tema mobilità, o meglio immobilità urbana, gli intervistati evidenziano la disponibilità a modificare i propri stili di vita.


Le proposte dei cittadini

Ecco dunque le loro indicazioni sulle priorità di intervento che le amministrazioni dovrebbero predisporre. In tutte le principali città prevalgono le soluzioni volte a potenziare il mezzo pubblico. A seguire però, tanto per sottolineare che il rapporto con le proprie vettura è ormai inscindibile, si suggeriscono le creazioni di nuovi parcheggi e gli investimenti sulla nuova viabilità. Per favorire la mobilità si dovrebbe poi sviluppare l’intermodalità, ossia l’utilizzo di più vettori di trasporto connessi fra di loro. Si giunge quindi a prendere in considerazione la possibilità di potenziare la mobilità sostenibile: a Milano il 43 percento si mostra favorevole a questa soluzione, a Roma il 25 percento mentre nel Sud si sprofonda.


Tra il dire e il fare…

Tanti buoni propositi e molte proposte. Ma quali sono i cittadini e le amministrazioni veramente meritevoli? L’associazione Euromobility, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente, ha stilato una classifica nel suo terzo rapporto sulla mobilità sostenibile. Bologna è la città più virtuosa del 29 “grazie a un trasporto pubblico che funziona, a importanti innovazioni nella gestione della mobilità, ad una quota significativa di auto a basso impatto ambientale, allo smog sotto controllo”, si legge nel rapporto. Fra le top 5, sul podio tutte città del centro-nord, tranne Bari al nono posto che però era settima lo scorso anno, ci sono Firenze che guadagna il secondo posto, seguita da Parma, Trento e Milano, che guadagna ben nove posizioni rispetto al 28. Agli ultimi posti invece Taranto, Sassari e Catania.

Le buone prassi civiche

Le scelte quotidiane di ciascuno possono cambiare la qualità della vita di molti. Si tratta di quella che abbiamo definito sussidiarietà nelle piccole scelte quotidiane. I milanesi per esempio sono i più attivi nell’utilizzazione del servizio bike sharing, anche perché il Comune ha a disposizione 1.4 bici contro le 15 di Roma. In tutto sono 23 le città in cui è attivo il servizio ma un’indagine rivela che quasi un italiano su quattro sarebbe disposto ad usufruirne se fosse disponibile. Aumentano poi gli utenti del car sharing, più 15 percento rispetto all’anno precedente, servizio in cui Milano ancora una volta primeggia. E’ cresciuto del 15 percento anche il numero delle auto a gas, i principali acquirenti si trovano a Ravenna, Bologna e Ferrara.

Questi sono solo alcuni dei mezzi che i cittadini desiderosi di adottare stili di vita sostenibili hanno a disposizione: ad elencarne altri ci pensa Greenme.it, sito che offre suggerimenti utili ad affrontare queste e altre problematiche ambientali, partendo dal singolo gesto di un qualsiasi cittadino.

Un gesto improcrastinabile. Perché, nonostante il traffico e l’inquinamento, in Italia la consistenza della flotta veicolare in rapporto alla popolazione residente resta la più alta d’Europa.



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