Termine ultimo per partecipare è il 15 febbraio
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Premio nazionale “La città dei cittadini”

Nella seconda edizione si ricercano 'best practices' per l ' Europa

Il 15 febbraio sarà l’ultimo giorno utile per partecipare alla seconda edizione del premio "La città dei cittadini" che vuol dare visibilità a quelle buone prassi che a livello nazionale abbiano contribuito a diffondere il sapere civico e la consapevolezza del bene pubblico.


Il laboratorio culturale di Casalecchio di Reno, comune in provincia di Bologna, ha lanciato la seconda edizione del premio biennale “La città dei cittadini”, svoltasi nel 28 con l’adesione del Presidente della Repubblica e del professore Romano Prodi, in qualità di presidente onorario.

Anche in questa edizione (qui il regolamento) si dà a tutti la possibilità di inviare segnalazioni al fine di individuare pratiche di promozione della cultura della cittadinanza attiva nelle seguenti 4 categorie: pubbliche amministrazioni, associazioni, media o tesi di laurea (afferenti alle aree sociale, politica, comunicativa, storica, filosofica, pedagogica, giuridica).

Rispetto alla prima edizione in ogni categoria viene data un’attenzione particolare alle best practices di promozione della cultura della cittadinanza europea, per sollecitare uno scambio di esperienze su questo tema data “la disaffezione dimostrata dai cittadini alle scorse elezioni del Parlamento europeo”, secondo quanto affermato dagli organizzatori dell’evento.

Come accaduto già nel 28 il Laboratorio si avvarrà di una giuria altamente qualificata composta da accademici e da professionisti di fama nazionale, che sarà coordinata dal presidente dell’istituzione Casalecchio delle culture Paola Parenti e avrà Romano Prodi come presidente onorario.

I vincitori delle quattro sezioni verranno premiati nella primavera 21. Questi invece sono i progetti che si sono classificati primi nel 28: nella sezione “pubbliche amministrazioni” ha vinto la Provincia di Parma con il progetto Pais, l’e-democracy per i giovani, nella sezione “associazioni” invece ha trionfato “Maestri di strada” che a Napoli ha dato vita al G-bus, nella categoria “media” si è classificato primo il giornalista del Corriere della sera Gingiacomo Schiavi ed in ultimo in “tesi di laurea” ha vinto Valerio Lastrico della Statale di Milano con il lavoro “Partecipazione, cittadinanza attiva e nuovi modelli di governance. Uno studio di caso nell’area genovese”.



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