Un servizio civile più flessibile
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Al via i progetti per il servizio civile

Parte la campagna di reclutamento dei volontari

E’ il momento della scelta dei progetti per il servizio civile da finanziare: ma quest’anno oltre al dibattito sulle competenze fra Stato e Regioni ci sono anche altre novità relative alle normative ed all’amministrazione dei volontari.

Il 2 marzo scadranno i termini per la presentazione dei progetti per il servizio civile relativi al 21. L’anno passato su 76 domande ne sono state finanziate circa un terzo, con il coinvolgimento di 3 giovani.

Inizia il reclutamento

Entriamo quindi nel vivo della campagna di reclutamento dei volontari (veri e propri difensori della Patria anche per la legge) che saranno occupati nei più vari ambiti di interesse collettivo: difesa dell’ambiente, assistenza, protezione civile, protezione del patrimonio storico e culturale e via dicendo. Purtroppo sappiamo che negli anni i fondi disponibili per una risorsa importante come il servizio civile sono calati più del 5%, ed il dibattito su come amministrare nel futuro questo valore aggiunto, si sviluppa fra opinioni divergenti.

Il disegno di legge

Per ora il disegno di legge approvato il 22 gennaio e che assegna al Governo la delega per riformare il servizio civile sta avendo i suoi effetti; le uniche certezze però sono un approccio più flessibile nel rapporto fra volontari ed enti, prevedendo un impegno più negoziabile sia nella durata (dai 9 ai 12 mesi) sia nelle ore settimanali (dalle 2 alle 36, quando ora sono rigidamente 35). Questo risponde alla necessità di modificare un istituto che dalla nascita si è andato modificando e anche dal bisogno di risparmiare fondi e risorse.

Alcune modifiche ci saranno anche riguardo all’accreditamento degli enti, oggi poco trasparente a causa delle difficoltà degli enti più piccoli ad accedere alla possibilità di avere volontari ed anche riguardo un riequilibrio degli accreditamenti oggi troppo sbilanciati a favore del sud Italia.

Continua il dibattito

Il dibattito invece continua riguardo la suddivisione di competenze fra Regioni e Stato: se gli enti vogliono che la competenza regionale riguardi soltanto il monitoraggio e che invece il servizio civile dipenda da Roma e quindi sia uguale in tutta Italia, gli amministratori locali richiamano l’importanza di un collegamento più locale.

Labsus vi guarda

Di certo sappiamo che il servizio civile è un valore aggiunto per la crescita dei ragazzi impegnati e della comunità tutta che può avvalersi della buona volontà di questi giovani; seguiremo con interesse le novità tenendo sempre la rotta verso la fondamentale importanza di tutte le esperienze che, in linea con il principio di sussidiarietà, concorrono alla costruzione di una cittadinanza attiva e piena, capace di costruire una comunità unita e responsabile.



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