La risposta dei musei al tempo della crisi: sussidiarietà e patrimonio partecipato
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Icom Italia: Garlandini nuovo presidente

Il comitato nazionale di Icom rinnova il presidente

Si sono rinnovate a Torino le cariche di Icom Italia. A presiedere per il prossimo triennio la prestigiosa associazione museale, che negli ultimi sei anni si è imposta come la più rappresentativa associazione professionale dell’universo museale italiano, sarà Alberto Garlandini, una scelta che significa "continuità nel rinnovamento" e che fa della sussidiarietà e della cooperazione le parole chiave.

Icom Italia, il comitato nazionale italiano dell’international council of museums, l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali, ha eletto presidente Alberto Garlandini, 57 anni, già vicepresidente Icom Italia nel precedente mandato e membro dell’International committee for regional museums di Icom, e rinnovato integralmente anche i propri organi dirigenti.

L’assemblea dei soci ha dato con l’elezione di Garlandini un forte segnale di volontà di continuità con le linee programmatiche del presidente in uscita Daniele Jalla, in cui spiccano come parole chiave “cooperazione e sussidiarietà”, ponendo il chiaro obiettivo per il prossimo triennio di affermare in modo capillare la presenza di Icom a livello territoriale.

Punti chiave di Garlandini sono l’affermazione dei principi della sussidiarietà per un modello originale e sostenibile di gestione del patrimonio culturale italiano e in particolare il fortissimo legame che esiste tra musei e territorio; ma anche il riconoscimento del ruolo che gli istituti culturali, come i musei, possono dare alla crescita di una società sempre più basata sulla conoscenza. Grande attenzione nel programma del neo presidente hanno anche i temi dei rapporti con le altre associazioni museali nazionali, con particolare riferimento al ruolo della conferenza permanente delle associazioni museali, e l’esigenza di consolidare il ruolo internazionale della museologia e museografia italiana.

La scelta sul nuovo presidente segna così una continuità nel rinnovamento che si propone di cercare di rispondere agli interrogativi dei musei al tempo della crisi e di ripensare il ruolo degli stessi al servizio della società e del suo sviluppo, a favore di un nuovo modello di gestione del patrimonio culturale partecipato, sostenibile e sussidiario.



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