"Links": quando l'articolo 118 si esprime in inglese
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“Links”, la sussidiarietà nella sanità inglese

Reti di individui ed associazioni monitorano i servizi

Qual è il motivo delle lunghe liste di attesa per le prestazioni sanitarie? Come risolvere i disservizi? Dove indirizzare le risorse scarse? I cittadini britannici hanno ora la possibilità di mettere da parte la rassegnazione, trovando delle risposte alle questioni più scottanti: la nuova costituzione per la sanità favorisce infatti la loro partecipazione attiva attraverso la creazione di networks locali.

Il principio di sussidiarietà orizzontale attraversa la Manica e raggiunge un bene di assoluta importanza: la sanità pubblica. La National health service Constitution, prevista dall’Health bill britannico e soggetta all’approvazione parlamentare, è infatti fondata su un set di principi e valori che intendono unire le istanze delle comunità a cui il servizio pubblico è destinato, pazienti e comuni cittadini, a quelle dello staff sanitario per costruire insieme un sistema efficace, trasparente, non escludente.

In questo contesto si inseriscono i Local involvement networks (Links), reti composte da individui, comunità, associazioni locali, che lavorano insieme per migliorare i servizi di assistenza sanitaria e sociale. Il lavoro di ciascun Link è innanzitutto quello di raccogliere informazioni sulle preferenze e le opinioni degli utenti circa i servizi locali, per poi comunicarle al personale sanitario, aiutandolo così a pianificare e valorizzare al meglio le prestazioni offerte. Progettazione ed influenza sui provvedimenti settoriali sono dunque i capisaldi dell’iniziativa britannica. Ogni attività locale è condivisa in rete, attraverso il sito “The links exchange“.


L’organizzazione dei Links

Chiunque può entrare a far parte di un Link, individualmente o in gruppo, accedendo al sito del Nhs o contattando il dipartimento competente delle amministrazioni locali. Diverse sono poi le modalità di partecipazione alle reti locali: si va dalle forme meno impegnative, quali la compilazione di questionari o il coinvolgimento in gruppi di discussione online, alla frequentazione di meeting tematici.

Ma l’attività più interessante è data dalla possibilità di diventare un rappresentante della cittadinanza autorizzato a visitare direttamente i luoghi in cui si effettuano i servizi, per verificarne il corretto funzionamento. I commissari governativi, da parte loro, hanno il dovere di fornire le informazioni richieste dal gruppo e devono assicurare delle risposte alle raccomandazioni formulate dallo stesso.

 

La forza del coordinamento

Oltre alle diverse associazioni che già operano nel settore sanitario, spesso frammentate e ripetitive, i Links permettono fra l’altro di convogliare le forze della cittadinanza in un’unica organizzazione, per rendere più snello e meno problematico dal punto di vista organizzativo il rapporto con le istituzioni e lo staff medico. Per quest’ultima figura poi appare indispensabile la presenza di pazienti “attivi”: in regime di risorse scarse, l’ottimizzazione del loro utilizzo attraverso una corretta definizione delle priorità di intervento può avvenire solamente attraverso le esperienze ed i punti di vista delle persone in cura.

Dall’esperimento inglese, che ha già iniziato a manifestare i suoi effetti positivi, si possono trarre degli spunti per iniziative simili di partecipazione, in uno dei settori più impermeabili alla cittadinanza attiva.



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