" Sarò buono con la terra "
Notizie

Un anno di greenMe

La sussidiarietà nelle piccole scelte quotidiane all ' arrembaggio

L’esperienza della rivista "greenMe" è molto interessante soprattutto per noi di Labsus che ne condividiamo l’approccio delle “piccole scelte quotidiane” responsabili nel modificare i nostri stili di comportamento verso una vita sostenibile. Un’esistenza più autentica, allegra, responsabile, anche nei piccoli gesti, ci aiuta a vivere meglio ed a rispettare noi stessi, i popoli del mondo e l’ambiente, che “abbiamo in prestito dai nostri figli”.

E’ passato quasi un anno dalla fondazione nel marzo 29 del web magazine greenMe, ma le informazioni, l’esempio ed in definitiva la missione che si propone, possiamo esserne sicuri, andranno lontano.

Ora sono saggio e voglio cambiare me stesso

Niente di meglio per spiegare l’approccio verde di cui greenMe si fa portatore che la frase scelta come apertura della sua presentazione: “Ero intelligente e volevo cambiare il mondo, ora sono saggio e voglio cambiare me stesso”; concetto del Dalai Lama che ben descrive la volontà di mettere in pratica comportamenti e stili di vita attenti alla salvaguardia dell’ambiente e del pianeta.

La sussidiarietà nelle piccole scelte quotidiane

E’, infatti, ormai chiaro che soltanto comportamenti ecofriendly, condotte eco-compatibili prese in prima persona da ciascuno di noi possono dare quello stimolo per mettere in discussione l’attuale modello di società. Da tempo Labsus ha abbracciato questo approccio. E’ quella che abbiamo chiamato “sussidiarietà nelle piccole scelte quotidiane” ad essere uno dei migliori motori che riusciranno a far cambiare approccio al rapporto fra le persone e l’ambiente producendo una vita più sana, più responsabile (e sappiamo che la responsabilità è uno dei caratteri più importanti della sussidiarietà), ma anche più allegra ed autentica con vitali rapporti umani.

Se credete che si stia esagerando vuol dire che non avete ben visitato le varie sezioni del nostro sito, quelle in cui si descrivono possibilità di risparmiare, vivere compatibilmente con la natura e la propria comunità e quindi avere non solo una vita più sana (per noi e gli altri popoli), ma anche una vita più piena: anche soltanto riscoprire la bicicletta, i mezzi pubblici, vivere le esperienze di turismo diffuso nelle comunità ospitali, utilizzare le energie sostenibili, utilizzare prodotti locali, biologici, riciclare e via dicendo sono esempi di come piccoli accorgimenti nella vita quotidiana possano modificare lo stile di vita, senza stravolgere, anzi migliorando, la propria esistenza.

Un anno di vita sostenibile: greenMe

E, se ancora non siete convinti, vuol dire che non avete neanche visitato il sito di greenMe, che ha il pregio di raccogliere una sterminata quantità di informazioni, comportamenti, istruzioni per fare della propria vita una vita “green”. E’ importante non naufragare nel mare della propaganda che molte aziende fanno di se stesse, compiendo il cosiddetto “greenwashing” cioè presentandosi come rispettose dell’ambiente quando invece non lo sono, e porsi in prima persona per cambiare il proprio stile di vita, anche in modo divertente e creativo.

Per esempio potreste scoprire come (dopo aver donato un regalo ecologico per San Valentino) trasformare i vostri focosi incontri amorosi in comportamenti ecologicamente compatibili, partendo dal tipo di letto (meglio se in bambù), andando ai preservativi riciclabili, agli afrodisiaci biologici; piccole cose, che però danno il proprio contributo all’ambiente ed alla responsabilizzazione di tutti noi, senza contare l’influenza che possono avere sui vari mercati. Ma greenMe si occupa anche di informare sulle leggi ed opportunità vigenti, sui modi di abitare, sul come mangiare, muoversi, vivere le tecnologie, la salute, la moda, la bellezza…

Per il nostro futuro

I numeri di visite, contatti ed i premi ricevuti da greenMe dicono molto sul sempre maggior favore che una vita responsabile sta avendo verso le più varie generazioni. E’ infatti sempre più chiaro che la sussidiarietà nelle scelte quotidiane, non solo aiuta l’ambiente, non solo rispetta i popoli del terzo mondo, ma ci dà anche la possibilità di risparmiare e riscoprire lati dell’esistenza che una vita troppo scriteriata ci sta negando.

Compiere piccoli gesti che si trasformano in grandi gesti, partire dal me per arrivare al noi, al bene comune, ad una cittadinanza responsabile; essere in armonia con la terra partendo dal proprio agire in prima persona è il miglior messaggio di speranza rivolto alle future generazioni ed a tutti i popoli del mondo, nonché per vivere una piena cittadinanza attiva mettendo in pratica la più preziosa sussidiarietà.



Lascia un commento