"L'azione ci prende per una necessità di armonia"
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Una giornata con la famiglia Attiva

Piccoli contributi per la mobilità sostenibile

Casa Attiva, ore 7.30 del mattino. La radio annuncia: “Flop delle politiche anti-traffico, le città soffocano tra le auto”. Alla notizia gli adulti reagiscono con segni di contrarietà, i più piccoli seduti attorno al tavolo sorridono invece compiaciuti. Inizia per loro e per i genitori una giornata all’insegna della mobilità sostenibile.


Al quarto piano del civico 118 di via della Costituzione abita la famiglia Attiva. E’ appena iniziata la giornata, neppure il tempo di aprire le persiane che la radio avverte: “Le arterie delle città sono intasate, la congestione aumenta, gli ingorghi ci rubano tempo e salute”. “Non a noi”, affermano compiaciuti i bambini alle prese con la colazione: un progetto che riunisce varie associazioni cittadine, istituzioni locali, insegnanti e vigili urbani permette loro di andare a scuola in bicicletta, evitando di usufruire troppo della macchina di mamma e papà.

Se le condizioni climatiche sono avverse, in alternativa c’è sempre l’autobus, anzi “un autobus che va a piedi”: si tratta di una carovana di bambini che va a scuola in gruppo, accompagnata da due genitori attivi, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila. Il “piedi bus” parte da un capolinea e, seguendo un percorso stabilito, raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino.

I bambini sono virtuosi ma i genitori non sono da meno. La signora Attiva, lavoratrice pendolare, usufruisce infatti della rete: tramite “Roadsharing”, una nuova piattaforma per la gestione del car pooling, scoprirà quali utenti faranno il suo stesso tragitto, mettendo a disposizione un posto in auto: un modo per risparmiare sul pedaggio ed inquinare di meno.

Il signor Attiva, che deve invece raggiungere il posto di lavoro in centro, in Zona a traffico limitato, farà uso del servizio di car sharing tenendo sempre a mente delle semplici regole di guida.

Ed i figli più grandi? Fra di loro non c’è un gran feeling: il primogenito, più sportivo, raggiunge tutti i giorni il liceo utilizzando la sua bici, che tempo fa si è costruito in una delle tante ciclofficine della città. Il fratello invece è restio agli sforzi e non vuole sudare, in suo soccorso c’è l’agevolazione tariffaria stabilita dalla Regione sugli abbonamenti ai trasporti pubblici.

Nel pomeriggio, quando la famiglia è di nuovo riunita, si fanno lezioni di storia: un’attività tutt’altro che noiosa! Diversi enti locali hanno organizzato una piacevole passeggiata in bicicletta per le vie del centro, per conoscere meglio i luoghi e le vicende più rappresentativi della città.

La serata non può che concludersi nei migliori dei modi, dal momento che l’intera famiglia è chiamata a ritirare un meritatissimo riconoscimento assegnato da un giornale cittadino: si tratta di un premio offerto a quei singoli cittadini che si siano distinti per aver contribuito, anche con piccoli gesti, a rendere migliore la comunità tutelandone l’ambiente.

Questa è la giornata tipo dei membri della famiglia Attiva, una qualsiasi famiglia di una città italiana. Le loro pratiche quotidiane non sono inventate ma prendono spunto da casi reali raccolti nel tempo da Labsus e non solo. Il bene comune non è un concetto astratto ma il risultato delle azioni virtuose di ciascuno di noi.



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