Le piante di olivo appartengono alla comunità
Ambiente

La sussidiarietà per salvare gli olivi

Un bene patrimonio della comunità

Dopo il successo dell ' edizione 2009 del progetto " Radici " , anche quest ' anno i cittadini di Tribogna (GE) si occuperanno della pulizia e piantumazione delle piante di olivo.

L’amministrazione comunale di questo piccolo paese nell’entroterra genovese ha proposto l’iniziativa con l’obiettivo di recuperare i vecchi oliveti abbandonati, e, nel contempo crearne di nuovi.

Grazie alla partecipazione della provicnia di Genova, verranno distribuite gratuitamente piante di olivo a tutti i cittadini che sottoscriveranno l’impegno ad effettuare un’adeguata opera di pulizia e piantumazione.

Questa progetto è nato per un’idea dell’amministrazione comunale, convinta dell’importanza dell’olivicoltura quale risorsa per l’economia e per l’ambiente del loro territorio.

Per l’amministrazione é troppo oneroso in termini di risorse occuparsi della manutenzione degli olivi nel corso dell’anno. Così, si è resa necessaria la richiesta di collaborazione ai cittadini, che hanno aderito volentieri.

L’amministrazione ha previsto che non basterà una tornata di consegne per soddisfare le esigenze di tutti, quindi, chi non li riceve alla prima dovrà attendere la successiva edizione.

Questo caso presenta i soggetti del tipico caso di sussidiarietà : l’amministrazione che non riesce ad occuparsi della cura delle piante di olivo e i cittadini, che suppliscono a questa mancanza.

E il bene comune? Il bene comune è rappresentato dalle piante di olivo che appartengono a tutta la comunità , con la loro salvaguardia non ne benificia solo l’economia del territorio, ma si mantiene viva la tradizione di Tribogna, perché essi sono anche patrimonio culturale e ambientale, in quanto fanno parte della storia di questo piccolo paese.



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