Un'alleanza nella società civile per prendersi cura dei beni culturali
Gli Appuntamenti

Labsus e Icom insieme per i beni culturali

Musei, beni culturali e cittadini attivi

L'accordo di collaborazione fra Labsus e ICOM Italia inaugura una nuova fase nella vita di Labsus e costituisce un modello per futuri accordi con altre associazioni, come in questo caso, ma anche con istituzioni.
Adesso si tratta di dare attuazione a quanto previsto dal protocollo d'intesa con ICOM, ma una prima scadenza c'è già. Si tratta della giornata internazionale dei musei che sarà celebrata il 18 maggio in tutto il mondo con il motto "armonia sociale".
In Italia, grazie anche all'accordo con Labsus, l'intenzione è quella di interpretare il motto "armonia sociale" alla luce del principio di sussidiarietà e del modello dell'amministrazione condivisa.

Gregorio Arena e Alberto Garlandini, presidente del Comitato Nazionale Italiano dell’International Council of Museums (chiamato anche ICOM Italia) hanno sottoscritto il 4 marzo a Roma un protocollo d’intesa per promuovere l’applicazione del principio di sussidiarietà nel settore della tutela e valorizzazione dei beni culturali.
ICOM Italia è un’associazione non profit di diritto italiano, con sede a Milano, che svolge la funzione di comitato nazionale dell’International Council of Museums, ONG con sede a Parigi, che costituisce la principale associazione a livello mondiale del settore museale.

ICOM e Labsus

L’obiettivo di ICOM Italia consiste nel promuovere “l’istituzione, lo sviluppo e la gestione professionale dei musei di tutte le categorie nonché del patrimonio culturale”. E per realizzare meglio questo obiettivo ha deciso di stipulare un accordo di collaborazione con Labsus, sulla base di una scelta strategica che ha portato ICOM Italia ad individuare “nel principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale e verticale il criterio che deve ordinare le politiche culturali pubbliche, ritenendo che soltanto il pieno coinvolgimento delle comunità, l’impegno civile e disinteressato dei cittadini, l’apporto di idee e di risorse del volontariato organizzato, la sinergia tra azione pubblica e privata, possano garantire nel tempo la sostenibilità e l’efficacia dei musei e della gestione del patrimonio culturale”.
Lo scopo di Labsus consiste a sua volta, com’è noto, nel promuovere l’alleanza tra cittadini e amministrazioni per la cura dei beni comuni, mediante l’applicazione del modello dell’amministrazione condivisa, lo studio e la divulgazione di buone prassi e gli scambi culturali tra soggetti innovatori.

Un’alleanza per i beni culturali

Tutto questo spiega perché ICOM Italia e Labsus hanno deciso di avviare una collaborazione, le cui modalità di svolgimento e cadenze temporali saranno definite congiuntamente dai presidenti di ICOM e Labsus, le cui finalità sono descritte nel protocollo d’intesa in questi termini (v. il documento allegato):
“1. creare sinergie nell’ambito della comunicazione delle rispettive attività, mediante l’utilizzo di spazi dedicati all’interno dei propri siti web istituzionali;
2. creare sinergie per l’organizzazione di un osservatorio sull’applicazione della sussidiarietà in ambito museale e di gestione del patrimonio culturale;
3. divulgare e realizzare buone pratiche riguardanti l’applicazione della sussidiarietà in ambito museale e di gestione del patrimonio culturale, secondo quanto previsto dall’art. 6, 3° comma e dall’art. 111, 4° comma del d.lgs n.42/24 (Codice dei beni culturali);
4. dare vita a momenti di approfondimento disciplinare (convegni, pubblicazioni, ricerche);
5. svolgere un’attività congiunta di sensibilizzazione delle istituzioni in materia di applicazione della sussidiarietà alla gestione museale e del patrimonio culturale;
6. svolgere un’attività congiunta di sensibilizzazione dei diversi attori della società al fine di sviluppare un innovativo sistema di gestione del patrimonio culturale italiano”.



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