Una giornata di mobilitazione nazionale per la difesa dell'acqua come bene di tutti
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Manifestazione per la difesa dell’acqua

L'acqua di tutti

Il 20 marzo a Roma prenderà forma la manifestazione per l’acqua. La prima campagna per il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione pubblica e partecipativa.

Si terrà a Roma alle ore 14 con partenza da piazza della Repubblica la manifestazione indetta da oltre cento realtà organizzate e migliaia di cittadini per la difesa dell’acqua come bene pubblico, per lanciare la raccolta definitiva delle firme necessarie per il referendum sulla ripubblicazione dell’acqua.

L’approvazione dell’articolo 15 del decreto Ronchi va nella direzione opposta alle proposte messe in campo dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua che ha presentato da due anni una proposta di legge d’iniziativa popolare – corredata da oltre 4mila firme – per la ripubblicizzazione dell’acqua.

La situazione dell’Italia appare molto complessa e difficile: bollette sempre più salate, si investe le metà del previsto, la rete non migliora, per non dimenticare l’insostenibile primato dell’acqua in bottiglia. La fotografia complessiva è allarmante e la giornata di mobilitazione sarà una grande campagna di informazione e raccolta firme per la promozione di tre referendum abrogativi.

Sabato 2 marzo sarà l’occasione, con una grande manifestazione nazionale che attraverserà le strade e le piazze di Roma, per ribadire il “no” alla privatizzazione dell’acqua, per riaffermare che l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale e per chiedere l’immediata approvazione della legge d’iniziativa popolare, che chiede la ripubblicizzazione dell’acqua e la sua gestione partecipativa.

Le lotte si sono ulteriormente estese in tutti i territori: sono ormai oltre cento i Comuni che hanno approvato delibere di modifica degli statuti comunali, dichiarando l’acqua bene comune e diritto umano universale ed il servizio idrico come “privo di rilevanza economica”.

La manifestazione, oltre ad essere un importante momento di riflessione, pone al centro la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutti a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni.
Un vastissimo fronte in queste settimane si è aggregato al Forum italiano dei movimenti per l’acqua: dalle associazioni dei consumatori alle associazioni ambientaliste, dal mondo cattolico e religioso al popolo viola, dai movimenti sociali al mondo sindacale, alle forze politiche.

Perché si scrive acqua ma si legge democrazia è lo slogan portato avanti dal Forum italiano dei movimenti dell’acqua che si batte per una gestione partecipata democratica e condivisa di un bene, non classificabile come economico, ma primario e fondamentale dell’uomo. E’ questa la dimostrazione che esiste un’Italia che non si rassegna a svendere il bene comune per eccellenza e sta cercando, insieme ai propri cittadini, di cambiare rotta.



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