Alla competizione hanno partecipato 250 studenti di diversi atenei italiani.
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Imagine Cup, i software che salveranno il mondo

Scelti i vincitori italiani della gara di informatica

Sarà un gruppo di studenti dell’univeristà Federico II di Napoli a rappresentare l’Italia alla finale dell’Imagine Cup, la gara internazionale di informatica rivolta a studenti universitari di tutto il mondo promossa da Microsoft che nella finalissima di Varsavia decreterà il team vincitore dell’ottava edizione.

You win, we all win. Lo slogan dell’Imagine Cup rappresenta bene la filosofia che sta alla base della manifestazione internazionale. Tu vinci, e in questo caso il “Tu” è rappresentato dagli studenti dell’università Federico II di Napoli, vincitori della selezione nazionale, tenutasi proprio nel capoluogo campano la scorsa settimana, che li porterà a rappresentare il nostro paese nella fase finale della più importante delle categorie in cui si suddivide la competizione, quella del software design. Tutti vinciamo, perché l’obiettivo finale della gara di information technology è quello di premiare progetti capaci di aiutare il mondo a centrare gli otto Millennium goals, traguardi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica che le Nazioni Unite intendono raggiungere entro il 215.

La vittoria del team partenopeo “Error 44 v.2.” è dovuta alla presentazione di un progetto, chiamato Lift4U, che promette di ridurre il numero di veicoli privati circolanti sulle strade urbane mediante la gestione centralizzata di un sistema di car pooling, car sharing, bike sharing e impiego ottimale dei mezzi pubblici accessibile agli utenti da pc e, soprattutto, da dispositivi mobili sempre più diffusi come gli smartphone. Tutti vinciamo, anche perché le squadre che non hanno superato la selezione hanno comunque avuto la possibilità di lavorare su progetti innovativi, mettendo in pratica i propri studi, e soprattutto hanno avuto l’occasione rara di far conoscere al mondo accademico e delle imprese il proprio talento e le proprie creazioni. Come per esempio i secondi classificati, il team “CodeZero” dell’università di Cagliari, con un progetto finalizzato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro flessibile capace di gestire le microassunzioni temporanee e di far emergere il lavoro nero.

Alla competizione, che ha visto la partecipazione di 25 studenti di diversi atenei di un po’ tutte le regioni italiane, sono stati presentati numerosi altri progetti che andranno a competere in diverse categorie anch’esse incentrate sugli obiettivi del millennio dell’Onu. Nel complesso saranno sei i progetti che rappresenternanno l’Italia alla finalissima polacca.


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