Un percorso educativo innovativo tra meritocrazia, impegno civile e rispetto per la natura
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Campogiovani: una vacanza diversa

Il progetto 2010 del ministro della gioventù

Un modo di intendere le vacanze diverso, un mix di divertimento, socialità e impegno civile. Questi sono i motivi che spingono tanti ragazzi a provare l’avventura dei campi estivi promossi dal ministero della gioventù.

Il progetto campo giovani, dopo l’esaltante esperienza del 29, è tornato anche quest’anno e si ripropone come alternativa utile e divertente alle vacanze tradizionali. Il programma si sviluppa in collaborazione con quattro differenti organismi: vigili del fuoco, guardia costiera, marina militare e, novità principale di quest’anno, la croce rossa (guarda il video).

L’iniziativa, riservata a ragazzi e ragazze, tra i quattordici e i ventidue anni compiuti alla data di presentazione della domanda, prevede, oltre al reddito, un riconoscimento dei meriti scolastici quale requisito fondamentale nella graduatoria finale. E’ fondamentale, infatti, non solo che i ragazzi frequentino istituti superiori o siano iscritti all’università ma che abbiano anche un buon curriculum scolastico.

E’ sintomatico, sotto questo punto di vista, che un progetto educativo come campo giovani preveda il principio della meritocrazia, che, negli anni futuri, dovrebbe sempre più interessare la vita dei ragazzi. Una riserva speciale di posti è garantita in favore dell’Abruzzo e di Messina, zone tristemente note per il sisma l’una e per il disastro ambientale l’altra. I corsi sono tutti gratuiti e hanno una durata minima di una settimana ma potrebbero anche essere più lunghi, dipende dall’istituzione presso cui si svolgeranno.

Tutte le iniziative prevedono sia attività teoriche per apprendere gli strumenti necessari, sia prove pratiche fondamentali per coinvolgere sempre più i ragazzi. I vigili del fuoco indirizzeranno la loro proposta formativa sulle nozioni di primo soccorso e gestione delle emergenze ponendo l’accento, in particolare, sul problema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il programma della marina militare punta sui corsi di vela per avvicinare i giovani a questo sport e contemporaneamente insegnare il rispetto per il mare e per la natura.

I ragazzi che avranno modo di partecipare alle attività della guardia costiera, invece, potranno far propri i principi della tutela del mare, delle coste e dei parchi marini, tenendo sempre in considerazione l’ambiente come risorsa imprescindibile della nostra società. L’intento della croce rossa è quello di far conoscere ai ragazzi i propri servizi, sia attraverso i classici strumenti di pronto soccorso sia attraverso dei percorsi di sensibilizzazione sui problemi della nostra comunità: infezioni sessualmente trasmissibili, educazione alimentare, educazione stradale, cambiamenti climatici, dipendenze patologiche (alcol e droghe), razzismo e xenofobia, diritto internazionale umanitario, protezione civile e processi comunicativi.

Le proposte sono, quindi, molte e diversificate, ma hanno comunque tutte una base comune costituita dall’impegno civile e dal rispetto ambientale, due ottimi presupposti per far crescere i ragazzi di oggi in modo che diventino attori consapevoli e partecipativi della società civile del domani.



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