Trasparenza ed efficace gestione delle risorse sono fondamentali per crescere
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Le piccole no profit a un Bivio

Ecco gli strumenti per diventare grandi

Con lo scopo di far conoscere le piccole organizzazioni no profit e rafforzarne la credibilità nasce il progetto Bivio, acronimo di bilancio identità volontariato italiano organizzato, il nuovo strumento che offrirà a cittadini, aziende e istituzioni un archivio, sempre aggiornato, di associazioni di volontariato di piccole dimensioni.

Il progetto Bivio è stato promosso dal Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato, ben radicato nel territorio con i suoi 72 centri e dall’Istituto italiano della donazione. Per potervi partecipare è necessario che tali organizzazioni rispecchino i valori di trasparenza ed etica contenuti nella Carta della Donazione, il primo codice di autoregolamentazione per la raccolta e l’utilizzo dei fondi nel no profit.

Bivio permetterà a quelle piccole associazioni con entrate annue totali non superiori ai 3mila euro, che non possono quindi permettersi grandi campagne di sensibilizzazione sui mass media, di farsi conoscere ed apprezzare con maggiore facilità. Potranno, infatti, richiedere un vero e proprio marchio di segnalazione ed essere inserite in un archivio web, attivo già dal 4 maggio scorso, sul sito dell’Istituto italiano delle donazioni. Uno strumento molto utile per tutti coloro che vogliano richiedere informazioni sia per destinare il proprio 5 per mille, sia per ricercare nel proprio territorio associazioni che svolgano specifiche attività.

La Carta della donazione, il cui rispetto costituisce requisito fondamentale per poter accedere al progetto, rappresenta uno degli sforzi maggiori compiuti in questi anni nel mondo del no profit per facilitare la diffusione di informazioni sui vari progetti in corso. Le organizzazioni aderenti, infatti, assumono come principio base della loro condotta questo codice di autoregolamentazione basato sulla trasparenza e sicurezza, suddiviso in tre parti. Si stabiliscono, innanzitutto, una serie di diritti a favore del donatore, si sanciscono poi delle specifiche responsabilità per le organizzazioni a cui seguono delle regole nell’ambito del fundraising che concretizzano questi principi in veri e propri comportamenti da seguire.

L’aspetto fondamentale è sicuramente legato ad una corretta ed efficace gestione delle risorse al fine di garantire che il contributo dei donatori ai vari progetti sia reale e solido e proprio in questo senso si parla di diritto alla partecipazione, alla trasparenza e completezza di informazione sia sull’organizzazione che sull’iniziativa da sostenere. Le organizzazioni, allo stesso tempo, acquisiscono dei veri propri doveri legati ai principi di efficienza, efficacia, equità, indipendenza, imparzialità e non discriminazione. Progetto Bivio e Carta della donazione, sono queste le basi di cui le piccole organizzazioni possono dotarsi per valorizzare il proprio operato e poter contribuire in maniera sempre più efficace allo sviluppo del terzo settore.



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