Il diritto di stendere il bucato al sole per il risparmio energetico e per l'igiene dei capi
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Il movimento “Right to dry”

Gli attivisti del bucato

Il “Project laundry List” è nato a metà degli anni novanta su iniziativa di Alexander Lee per promuovere un modo concreto di vivere l’ambientalismo e i propri diritti di cittadinanza e costituisce il nucleo originario del “Right to dry movement” che rivendica il diritto di stendere i panni al sole “as a symbol of patriotism, intelligence and enviromental activism”.

La legislazione americana vieta infatti in molti stati di poter stendere i panni all’esterno sia per ragioni estetiche che per ragioni economiche. Sembra infatti che nell’immaginario degli americani, i panni stesi all’esterno siano un simbolo di povertà e disperazione; inoltre, come sostenuto dalle associazioni dei proprietari di case, il prezzo delle abitazioni e di interi quartieri è svalutato dalla presenza di panni stesi in giardino o alle finestre.

"A positive approach to change"

I costi per l’ambiente sono però molto alti dal momento che le asciugatrici elettriche contribuiscono fino al 6 percento all’ammontare totale dei consumi energetici.
Attualmente il “Right to dry movement” ha lanciato una petizione rivolta al presidente Obama e alla sua famiglia affinché sia disposta per un giorno a stendere i panni nel giardino della Casa Bianca e a posare per una foto simbolica.

L’estetica dell’ambiente

Più volte sulle pagine di questa rivista ci siamo occupati di come i cittadini possano dare un contributo nella soluzione dei problemi che investono le società complesse nella gestione dei beni comuni, siano essi l’ambiente, l’acqua, gli spazi pubblici, ecc. La stessa applicazione degli accordi internazionali non può che passare attraverso la ridefinizione di una serie di piccoli e apparentemente insignificanti gesti quotidiani i quali, considerati complessivamente, si configurano come una vera e propria rivoluzione culturale.

È interessante notare che lo stesso senso estetico viene ad essere investito da tale cambiamento: la bellezza di ciò che ci circonda non può essere confusa con una perfezione estetica astratta, ottenuta a scapito di un rapporto più stretto tra l’uomo e il suo ambiente di vita. La campagna fotografica lanciata da questo movimento ha voluto testimoniare come l’estetica di una città possa anche prevedere dei panni stesi ad asciugare, come molte città italiane dimostrano da secoli.



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