I progetti vanno presentati entro il 15 ottobre.
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Nel mio cortile, please!

Pubblicato il bando per il premio Pimby 2010

Il Premio Pimby è un riconoscimento assegnato dall’omonima associazione a quelle amministrazioni locali, o alle loro espressioni associative, che abbiano saputo distinguersi nella realizzazione di “interventi infrastrutturali innovativi nel proprio territorio, nel rispetto della partecipazione dei cittadini e della salvaguardia dell’ambiente”.

Raffinerie di petrolio o metanodotti, discariche di rifiuti urbani o termovalorizzatori, parcheggi sotterranei o linee ferroviarie. E ancora: impianti per la diffusione radiotelevisiva, rigassificatori, depuratori, impianti di compostaggio ecc. I settori di intervento presi in considerazione, così come i problemi che un’amministrazione si trova a dover affrontare, sono tanti e di diversa natura. Ma quello che conta veramente, agli occhi della giuria che decreterà il vincitore del Premio Pimby 21, è il “metodo” che ha portato alla scelta delle opere e alla loro realizzazione.

L’Associazione Pimby (Please in my backyard) ha infatti tra le sue finalità “la promozione del dialogo, basato anche su metodologie innovative di democrazia partecipativa, tra le amministrazioni pubbliche locali e la cittadinanza, al fine di realizzare infrastrutture ed impianti che sappiano conciliare la modernizzazione del Paese con il pieno rispetto dell’ambiente e del territorio”. Ed è proprio a questo scopo che è stato istituito il premio, ormai giunto alla sua quarta edizione, che nell’edizione passata ha visto vincitori la Provincia di Rovigo per la realizzazione di un rigassificatore, i Comuni di Caorso e di San Vittore del Lazio per la gestione dei rifiuti, e il Comune di Genova, nella sezione “trasformazioni del territorio”, per la progettazione partecipata della Gronda di Genova.

La giuria terrà conto, ai fini della valutazione, di criteri quali l’impatto dell’opera sull’ambiente e sulle potenzialità di sviluppo del territorio, i processi di inclusione dei portatori di interessi e la loro riproducibilità, la velocità di realizzazione e il rispetto della tempistica legata all’iter decisionale, la capacità di coordinamento e di raccordo dei processi amministrativi.

Possono candidarsi (bando) le Regioni, le Province, i Comuni, gli Enti Parco e le Comunità Montane. Sono inoltre ammessi a partecipare i soggetti che rappresentano il territorio su cui è stato realizzata l’opera. Il Premio verrà consegnato a Roma a fine novembre 21, nel corso di una serata di gala alla presenza di autorevoli esponenti del mondo politico ed economico.



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