Un progetto di iniziativa e partecipazione popolare territoriale
Rapporti sociali

Progetto Cuccagna

Un angolo di campagna nel cuore di Milano

Cuccagna_MilanoSono rimaste in poche, come oasi in un deserto di asfalto, il segno di un'Italia rurale annullata dalle grandi cementificazioni degli ultimi decenni.

Le cascine urbane, dimenticate e trascurate quali inservibili retaggi del passato, al pari di qualche capitello romano rovesciato in una stampa di Piranesi, possono oggi conoscere una forma di riscatto, una riscoperta in qualità di nuovi luoghi di aggregazione.

Caso esemplare è il recupero dell’antica cascina agricola Cuccagna, nascosta tra i palazzi di corso Lodi e risalente al 1695.

Il progetto nasce dalla volontà collaborativa di alcune associazioni di Milano riunite in consorzio, che sognano, con il coinvolgimento allargato a tutta la cittadinanza, di trasformare gli ambienti rurali in un ” centro polifunzionale di iniziativa e partecipazione culturale territoriale ” .

Il progetto Cuccagna si muove su tre aree tematiche di riferimento, ovvero ” ambiente e alimentazione ” , ” cultura e territorio ” e infine ” coesione e integrazione ” .

Entro il 211 si prevede di realizzare all’interno del complesso orti e serre didattici, una bottega a filiera corta, una trattoria, un’agenzia per il turismo agricolo-territoriale, spazi per ospitalità temporanea e laboratori, mantenendo inoltre 4 mq a disposizione della città e di un suo sviluppo sostenibile.

Le sponsorship attivate sono già numerose, cosìcome i progetti avviati, quali ad esempio i mercati agricoli a filiera corta dell’entroterra milanese, organizzati settimanalmente, che potranno trasformarsi, nelle intenzioni del consorzio Cuccagna, in una bottega permanente del consumo consapevole.

Per raccogliere informazioni più dettagliate sul progetto e sulle iniziative rimandiamo all’interessante sito dell’associazione, cliccando qui.

Ricordiamo ancora come le cascine urbane a Milano siano 144, e il recupero e riuso del complesso di cascina Cuccagna si presenta come primo gesto concreto e propedeutico di utilizzo strategico di questo patrimonio storico, ambientale e paesaggistico del territorio, anche in vista di Expo 215.



Lascia un commento