Recupero del patrimonio edilizio esistente e conservazione dell ' attuale suolo agricolo
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Beni comuni…ora tocca alla terra!

La "crescita zero" come obbiettivo

Il 18 e 19 settembre si terrà a Sarzana la seconda Assemblea nazionale del movimento “Stop al consumo di territorio”. Nato meno di due anni fa sotto la spinta di un gruppo promotore e forte dell’esperienza del primo “piano regolatore comunale a crescita zero” varato dal municipio milanese di Cassinetta di Lugagnano, il movimento si è fatto promotore di una campagna nazionale per la riduzione del consumo di territorio.

Come si legge nel Manifesto del Movimento, l’Italia perde 25 mila ettari all’anno di territorio, sepolti sotto una colata di cemento. L’alternativa è quella di proporre una moratoria che dia il tempo di sottoporre i piani regolatori di ciascun Comune d’Italia ad un preventivo censimento del patrimonio edilizio esistente, evidenziando il numero di abitazioni, caseggiati, capannoni costruiti e non abitati o utilizzati (clicca qui per vedere il programma).

Cassinetta in Lugagnano: "crescita zero"

Il Comune di Cassinetta in Lugagnano, su iniziativa del sindaco Domenico Fininguerra, è stato il primo comune a varare un piano di governo del territorio a “crescita zero”. Situato a 26 km. a sud-ovest di Milano nell’area del Parco del Ticino, il Comune di Cassinetta ha rischiato di essere investito dall’ondata di lottizzazioni dell’hinterland milanese.
Al contrario lo scopo del piano di governo del territorio è stato quello di favorire il recupero e la riduzione del consumo di suolo attraverso uno studio dettagliato volto a determinare il reale fabbisogno abitativo nel comune da qui al 215. Lo studio realizzato prevede un incremento della popolazione per il 215, in termini di nuovi abitanti, pari al 3,6 percento. A ciò, si aggiunge l’incremento della domanda di abitazioni legata alla formazione di nuovi nuclei familiari.

Il Comune ha scelto di fare fronte alla nuova domanda abitativa attraverso una serie di strumenti che ruotano attorno al recupero del patrimonio edilizio esistente e alla conservazione dell’attuale suolo agricolo. Per quanto riguarda l’edilizia commerciale, il piano opera scelte coerenti con i principi ispiratori: nessuna grande struttura commerciale, incremento delle medie e piccole strutture esistenti entro i parametri fissati dal piano, nuove attività ricettive, “che confermino e incrementino la vocazione turistica del comune”.
Questa iniziativa è valsa al Comune di Cassinetta in Lugagnano nell’edizione 28 il premio nazionale dell’Associazione Comuni Virtuosi, nella categoria “gestione del territorio”.




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