Servono 7mila litri di sangue per colmare il deficit ematico della regione Lazio.
Notizie

Correre per donare il sangue

La maratona Blood Runner alla sua nona edizione

Le donazioni di sangue, nel Lazio come in altre regioni italiane, restano insufficienti rispetto al fabbisogno. Ma, soprattutto, quello che preoccupa è il costante aumento dell’età media dei donatori, indice di una scarsa sensibilità dei giovani rispetto al problema. L’iniziativa Blood Runner, a Roma, cerca di diffondere attraverso lo sport la cultura della donazione anche tra le nuove generazioni.

“Corri per donare il sangue”
La maratona Blood Runner (domenica 19 settembre ore 9:3, Gianicolo) – patrocinata dalla regione Lazio, dalla provincia e dal comune di Roma, e dall’Esercito italiano – nasce nel 22 con l’obiettivo di dare un contributo al raggiungimento dell’autosufficienza di sangue nel Lazio. Si tratta di una vera e propria manifestazione sportiva, organizzata dall’omonima onlus: una corsa podistica di otto chilometri riservata agli agonisti, una gara non competitiva aperta a tutti e l’ormai tradizionale “corsa delle goccioline” dedicata a bambini e adolescenti. Il traguardo, ovviamente, è rappresentato dalla sensibilizzazione dei cittadini rispetto al tema e dalla promozione della pratica della donazione come abitudine consolidata di singoli e famiglie. A tale scopo saranno allestiti punti informativi e una autoemoteca.

Non un evento isolato
Sia gli ideatori dell’iniziativa che i cittadini coinvolti nel corso degli anni nel progetto, partecipano quotidianamente e attivamente alla battaglia per la reperibilità delle scorte ematiche necessarie al funzionamento del sistema sanitario, in collaborazione più o mena stretta con enti pubblici, semi-pubblici o altre associazioni di volontariato e non. Blood Runner ha collaborato, per esempio, con il Provveditorato agli studi di Roma allo scopo di portare tra i banchi delle scuole elementari l’informazione sulla donazione e instillare consapevolezza del problema nei donatori di domani. Ha partecipato inoltre a numerose iniziative proposte dall’Associazione italiana donne medico e dall’Ordine dei medici di Roma, puntando in primo luogo alla promozione della pratica della donazione in ambito sportivo.



Lascia un commento