Singole associazioni o più organizzazioni potranno richiedere il finanziamento di progetti destinati allo sviluppo di servizi alla persona e alla comunità .
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Nuovi finanziamenti per il volontariato

Novità in occasione dell'Anno europeo del volontariato

Il Ministro Sacconi ha definito le Linee di indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato per il 2009, di cui all'art. 12, comma 1, lettera d) della Legge n. 266/91, finanziati con il Fondo per il Volontariato, istituito ai sensi dell'art. 12, comma 2 della stessa legge. Come ogni anno, infatti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali destina più di due milioni di euro a progetti proposti dal mondo del volontariato che presentino un alto grado di sperimentalità e che mirino ad implementare gli obiettivi specifici dell’annualità in corso.

L’elemento di novità per il 21 è rappresentato dal fatto il Ministero ha elaborato due distinti provvedimenti (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 215 del 14 settembre 21), ai sensi della legge 266/1991: a) la Direttiva annuale del 3 luglio 21 a firma del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali che, in considerazione della proclamazione del 21 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale e dell’anno 211 quale Anno europeo delle attività di Volontariato che promuovono la cittadinanza attiva, definisce le priorità, gli ambiti d’azione e le metodologie per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato (ai sensi dell’art.12 della legge 266/1991); b) un Avviso pubblico del 4 agosto 21 a firma del Direttore Generale della Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali concernente le modalità amministrative per la presentazione delle domande di contributo per lo svolgimento di progetti sperimentali di volontariato di cui all’art.12 della citata legge 266/1991 presentati dalle organizzazioni di volontariato.

Singole associazioni di volontariato o più organizzazioni, costituite da almeno due anni e regolarmente iscritte nei Registri regionali o provinciali del volontariato alla data di pubblicazione della Direttiva del 3 luglio 21, potranno richiedere il finanziamento di progetti destinati allo sviluppo di servizi alla persona e alla comunità.

In particolare, alla luce dei due eventi europei, le proposte progettuali dovranno riguardare alcuni specifici ambiti di particolare rilevanza quali, ad esempio, l’identificazione e la prevenzione del disagio sociale, l’accompagnamento e l’inclusione sociale di soggetti a rischio di esclusione; la promozione e il rafforzamento della partecipazione attiva e responsabile nella comunità locale; la promozione di modelli sulla partecipazione ed integrazione sociale delle persone con disabilità; la promozione di azioni e modalità rivolte alla prevenzione del disagio minorile e giovanile; la promozione di forme di volontariato che prevedano il coinvolgimento dei giovani.



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