Il 29 Ottobre a Trento si parlerà di cittadinanza e del significato dell'essere cittadini nel mondo attuale.
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Il confine invisibile della cittadinanza

Una nozione da ripensare e da comunicare

Avrà luogo venerdì 29 Ottobre a Trento, nell'Aula Magna della Fondazione Bruno Kessler, una giornata di studio con tema "Il confine invisibile della cittadinanza". Un evento organizzato dalla Scuola di preparazione sociale di Trento con la qualificata collaborazione di Labsus, dell'Università di Trento, del centro per la formazione permanente degli insegnanti di Rovereto e della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.

L’Aula Magna della Fondazione Bruno Kessler di Trento è pronta ad ospitare un’interessante giornata di studio promossa dalla Scuola di preparazione sociale locale in cui sarà analizzato in lungo e in largo il concetto di cittadinanza e il significato dell’essere cittadini nel mondo di oggi, con tutto ciò che è connesso a queste tematiche di così urgente attualità. Una nozione, quella di cittadinanza, che va totalmente ripensata alla luce delle grandi sfide che la realtà odierna porta con sé. Riportando quanto affermato nella presentazione del programma (vedi allegato), la partecipazione politica, oggi, non è più l’unico modo di provare la cittadinanza; essere cittadino è sentirsi effettivamente tale nell’esercizio dei diritti e delle libertà che la comunità, nel suo complesso, considera come basilari e irrinunciabili, nella difesa e nella promozione di interessi essenziali e condivisi.

Il programma prevede, dopo i saluti di rito del Presidente del consiglio della Provincia autonoma di Trento Giovanni Kessler e del Presidente della Scuola di preparazione sociale Alberto Zanutto, l’esposizione di una serie di relazioni, ognuna delle quali esaminerà a fondo un determinato aspetto legato all’argomento in questione e che vedrà anche la partecipazione del Presidente di Labsus, Gregorio Arena, con un intervento dal titolo “Il diritto ad avere diritti”. Seguirà un dibattito, a cui prenderanno parte personalità provenienti dal mondo universitario, della politica, della ricerca e non solo. Nel pomeriggio sarà, infine, la volta di due laboratori di alta formazione, a partecipazione ristretta e riservata, finalizzati a ipotizzare percorsi di formazione e di comunicazione fruibili per la cittadinanza locale.

Un evento a cui tutti siamo invitati a partecipare: nell’era della sussidiarietà orizzontale è divenuto ormai di fondamentale importanza imparare a ragionare sulla repentina evoluzione che l’idea di cittadinanza ha subìto.



ALLEGATI (1):

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