Non è un'utopia ritenere che i cittadini possano interagire con le amministrazioni pubbliche nella cura dei beni comuni.
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Il valore aggiunto

Il volume curato da Gregorio Arena e Giuseppe Cotturri "Il valore aggiunto. come la sussidiarietà può salvare l'Italia", edito da Carocci e in libreria dal 14 ottobre, affronta il tema della sussidiarietà orizzontale e della cittadinanza attiva attraverso le idee e le esperienze pratiche che nel corso degli ultimi anni hanno preso vita.

Il principio di sussidiarietà consente per gli Autori una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra Amministrazione e cittadini; attraverso di esso questi ultimi sono visti come potenziali alleati delle istituzioni, disposti a introdurre nella sfera pubblica il valore aggiunto rappresentato dalle loro competenze, idee ed esperienze.

Il volume si compone di una introduzione e di otto saggi: l’introduzione dei due curatori spiega perchè la cittadinanza attiva che opera sulla base del principio di susssidiarietà debba essere considerata un “valore aggiunto”.

Nel primo capitolo Giuseppe Cotturri affronta la storia del principio di sussidiarietà e il “cammino tortuoso” che ha portato alla sua costituzionalizzazione.

Nel secondo saggio, “Cronache della sussidiarietà “, Vittorino Ferla esamina le diverse interpretazioni e pratiche a cui il principio di sussidiarietà orizzontale ha dato vita negli ultimi tredici anni: dalle leggi Bassanini sino ai nostri giorni.

Nel terzo capitolo, Silvia Vitelli ripercorre l’approccio della dottrina giuridica al principio di sussidiarietà , sottolineando le aporie e le divergenze tra interpretazioni spesso inconciliabili della medesima norma.

Nel quarto capitolo Fabio Giglioni svolge una rassegna ragionata sulla giurisprudenza che si è occupata del principio in esame, sottolineando attentamente i profili di contatto tra sussidiarietà e gli istituti del diritto amministrativo.Particolare attenzione è rivolta alle ricadute che il principio di sussidiarietà determina nei rapporti economici e sul piano organizzativo.

Nel quinto capitolo Daniele Donati esamina l’evoluzione della normativa statale e regionale attinente al principio in esame.

Nel sesto capitolo Piero D’Argento affronta il tema delle politiche socialidella regione Puglia come caso emblematico in cui la sussidiarietà entra a far parte della programmazione sociale della Regione.

Nel settimo capitolo, “Dal dire al fare. Lasussidiarietà orizzontale in pratica”, Filippo Ozzola esamina le esperienze sussidiarie maturate in Italia negli ultimi anni.

L’ultimo capitolo, infine, “Il servizio alla comunità in America”, di Christian Iaione illumina il modello di partecipazione civica d’oltreoceano, esaminando i programmi che si sono sviluppati negli USA e che potrebbero costituire un valido spunto per l’attuazione del principio di sussidiarietà in Italia.

ARENA G. – COTTURRI G. (a cura di), Il valore aggiunto. Come la sussidiarietà può salvare l’Italia, Carocci, 21, pp.34.



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