Per costruire il mondo di domani, occorre coinvolgere i giovani di oggi
Vivibilità urbana

La riscoperta di Roma

I cittadini in prima linea per riqualificare aree abbandonate.

romaStrappare all ' abbandono e all ' incuria intere zone della Capitale è la missione di Retake Rome, un movimento di cittadini e amministratori locali che negli ultimi mesi è sceso in campo per dare un contributo importante alla qualità dell ' ambiente.

Il progetto Retake Rome si prefigge un obiettivo mirato: educare i giovani al rispetto dell’ambiente in maniera divertente e allo stesso tempo costruttiva, per favorire la realizzazione di esperienze che possano risultare concrete e utili alla comunità . Un progetto che coinvolge giovani di tutte le fasce di età , ma anche volontari adulti, nella convinzione precipua che ” per costruire il mondo di domani, occorre coinvolgere i giovani di oggi ” .

Soltanto sei mesi fa, i giovani impegnati in questo progetto avevano lanciato la sfida di ripulire Ponte Milvio, coinvolgendo ragazzi di tutte le età e volontari da responsabilizzare riguardo al concetto di bene comune.

L’ultima iniziativa concreta riguarda la riqualificazione di un’area dimenticata del quartiere Labaro: decine di persone hanno unito i loro sforzi per rimuovere sassi ed estirpare erbacce e realizzare un parco giochi per bambini, con annesso campo da calcetto, panchine e piante.

In poco tempo, grazie allo spontaneo attivismo dei cittadini, impegnati nel combattere il degrado dei quartieri nei quali vivono, è stata “retakizzata” una zona verde e messa a disposizione della cittadinanza.

Anche l’AMA, l’azienda municipale che si occupa di tutela ambientale a Roma, ha collaborato all’iniziativa con l’invio di un furgone per il ritiro delle decine di sacchi di erbacce e rifiuti. I cittadini hanno già previsto altri appuntamenti, per curare il prato e arredare il parco.

L’iniziativa di recuperare aree abbandonate o trascurate dei propri quartieri collima con quanto prevede il principio di sussidiarietà , introdotto dall’articolo 118 ultimo comma della Costituzione: i cittadini autonomamente danno vita a iniziative di cura e sviluppo dei beni comuni, sostenuti dalle istituzioni.



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