Il codice etico di Icom come strumento-chiave per costruire una nuova sostenibilità dei musei e del patrimonio culturale
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Musei, etica e sostenibilità

L'agire professionale ai tempi della crisi

Come gestire i musei in tempi di crisi? Con questa domanda prenderà il via lunedì 15 novembre, nel Palazzo delle stelline a Milano, la sesta conferenza nazionale dei musei d’Italia. Un evento promosso dalla Conferenza permanente delle associazioni museali e che vede tra gli organizzatori, oltre alla Fondazione Stelline, anche Icom Italia, con cui Labsus ha stretto un accordo di collaborazione.

In tempo di crisi e di razionalizzazione delle risorse, la cultura tende sempre a pagare il prezzo più salato. In un contesto simile, la gestione dei musei diventa un lavoro ancor più complesso. Partendo da questa premessa, la sesta conferenza nazionale dei musei italiani porrà al centro della sua attenzione il codice etico di Icom, quale strumento-chiave per costruire una nuova sostenibilità dei musei e del patrimonio culturale. Un’iniziativa che tocca da vicino Labsus, che esattamente il 4 Marzo di quest’anno ha sottoscritto a Roma un protocollo d’intesa con Icom Italia per promuovere l’applicazione del principio di sussidiarietà nel settore della tutela e della valorizzazione dei beni culturali, con la convinzione che tale principio debba essere considerato un parametro di riferimento obbligato per la costruzione delle politiche culturali pubbliche (per maggiori informazioni, clicca qui).

La conferenza si dividerà in due sessioni: nella prima, dopo i saluti iniziali di Camillo Fornasieri, Presidente della Fondazione Stelline, è previsto l’intervento di Alberto Garlandini, presidente di Icom Italia, che aprirà ufficialmente i lavori. Seguiranno una serie di interventi, ognuno dei quali si concentrerà su un tema specifico attinente al tema più generale oggetto di dibattito. Si parlerà di politiche culturali al tempo della crisi, del ruolo dei musei nell’integrazione delle risorse e nella valorizzazione del territorio, di gestione partecipata, del rapporto tra etica e bilancio, del ruolo del codice etico di Icom per una gestione sostenibile del patrimonio culturale italiano nonché della relazione tra etica e incremento delle collezioni.
Nel pomeriggio sono previsti cinque workshops, che riprenderanno i temi trattati nel corso della mattinata, con interventi programmati sulla base di ‘call for papers’, ossia di moduli di iscrizioni inviati entro il 29 Ottobre da quanti volessero intervenire in una delle sessioni scelte.

Per ulteriori approfondimenti sul programma, vedi allegato.



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