Se intendiamo il concetto di sussidiarietà orizzontale nel senso di una prolifica cooperazione tra amministrazione e cittadini, allora la rete può essere asservita a questo scopo
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Salso 2.0: un salto nel mondo della e-democracy

Negli ultimi anni, la consacrazione di internet e, più in generale, lo sviluppo tumultuoso delle tecnologie informative e comunicative, ha operato una radicale trasformazione del tradizionale modo di intendere i luoghi della partecipazione politica. Il progetto Salso 2.0, reso recentemente operativo dal comune di Salsomaggiore Terme (PR), rappresenta, a tal proposito, un esempio illuminante di come il concetto di democrazia stia attualmente attraversando una fase di profondo ripensamento in merito alle sue modalità e tipologie di esercizio.

Tecnologia può fare rima con democrazia: ecco un possibile slogan con il quale introdurre il tema, ancora poco indagato e dai contorni piuttosto sfumati, dell’e-democracy. Per essere più precisi, l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione(1) nell’ambito dei processi democratici (internet in primis) si pone come obiettivo quello di stimolare una partecipazione più attiva e numerosa delle varie comunità di cittadini alle scelte delle istituzioni pubbliche, sia di quelle operanti a livello locale che di quelle nazionali e sovranazionali. Nonostante ciò, a partire dai primi esperimenti, che hanno avuto come centro propulsore il mondo anglosassone, arrivando sino ad oggi, gli sforzi sostenuti in questa direzione risultano essere ancora insufficienti. In particolare, è comune l’idea che la rete (specialmente) sia portatrice di una serie di potenzialità non ancora adeguatamente sfruttate.

Nei meandri del progetto Salso 2.

Tenendo da parte le considerazioni circa il ritardo nella diffusione di pratiche di e-democracy all’interno della nostra Penisola, sarà messo in risalto in questa sede un ambizioso progetto lanciato dal comune di Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma, battezzato con il nome di Salso 2., che si inserisce perfettamente nel solco della democrazia digitale applicata alle pubbliche amministrazioni locali. Un’idea che prende vita da una iniziativa di Agenda 21 e che darà la possibilità ai cittadini salsesi di poter sperimentare una nuova forma di partecipazione, senza dubbio più attiva, alla vita amministrativa del proprio Comune. In pratica, attraverso l’apertura di una pagina web, ospitata sul sito del Comune stesso, i cittadini avranno la possibilità di registrarsi comunicando i propri dati, l’indirizzo e-mail e gli estremi della carta d’identità. Dopo aver ricevuto un nome utente e una password con i quali poter accedere al sito, saranno finalmente abilitati ad esprimere il proprio voto su una serie di questioni poste dall’amministrazione relative a tutti i settori: ambiente, sociale, cultura, sport e via dicendo. Ogni volta saranno postati dai tre ai cinque quesiti che coinvolgeranno le attività di più assessorati e le urne rimarranno aperte per trenta giorni, tanto da poter permettere a tutti di poter esprimere la propria opinione. E per coloro che mancassero di una connessione ad internet nelle proprie case, il Comune metterà a disposizione alcune postazioni multimediali site in vari punti della città. Non è tutto: alla consultazione popolare telematica potranno prendere parte anche i cittadini che abbiano già compiuto i sedici anni di età, ma la vera novità consiste nella previsione del cosiddetto voto palese, per cui ogni voto porterà accanto a sé il nome della persona che lo ha espresso.
Fra le altre cose, merito di questa interessante iniziativa è anche quello di permettere all’amministrazione locale di poter informare i cittadini sulle attività svolte e su quelle in cantiere, nonché di stimolare il dibattito su una serie di temi di carattere politico-amministrativo, favorire l’avanzamento di nuove proposte e infine, last but not least, la diffusione dell’informatica tra la popolazione salsese. La fase sperimentale di questo grande esercizio di partecipazione civica vedrà la luce orientativamente per metà novembre.

Una "rete" di cooperazione

Se il concetto di sussidiarietà orizzontale è da intendere soprattutto nel senso di una prolifica cooperazione tra amministrazione e cittadini per il governo del bene comune, non sembra essere una mossa azzardata affermare che la rete può fare la sua parte per il raggiungimento di questo scopo. E tanto meglio se con questa operazione si riuscirà a coinvolgere i giovani parlando il loro stesso linguaggio e se, in linea più generale, tutto ciò permetterà alla popolazione del luogo di sentirsi maggiormente parte di quelle decisioni che andranno ad influenzare la loro vita di tutti i giorni.

(1) In sigla Ict (Information and communication technology).



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