La tecnologia come strumento di lotta al degrado urbano e mezzo di dialogo tra cittadini e istituzioni
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Tecnologia vs. degrado: la sfida

Presentato a Bologna il Progetto RILFEDEUR

Il progetto“RIL.FE.DE.UR”,( Rilevamento dei Fenomeni di Degrado Urbano), promosso dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica, prende vita dopo avere esaminato uno studio realizzato in Europa e negli Stati Uniti sul tema del degrado urbano. Dalla ricerca in parola, infatti, è emerso che tale disordine determina un consolidamento della domanda sociale di sicurezza nelle città.


Alla luce degli studi indicati e, da ultimo, del Progetto di cui si discute emerge con chiarezza che, senza un’adeguata rete di recepimento delle informazioni provenienti da ogni singolo cittadino, diventa sempre più difficile per le istituzioni intervenire e, dunque, rispondere con tempestività ed efficacia alla risoluzione delle problematiche di volta in volta messe in evidenza. Si tratta, in particolare, di tutti quei comportamenti che, nel loro manifestarsi, violano le norme condivise in materia di spazi pubblici.In particolare, per quanto attiene agli aspetti fisici, sociali e legati alla viabilità.

Da ciò discende un’immagine quanto meno negativa dello stesso ente che riceve l’istanza: si pensi, ad esempio, ai diversi uffici degli enti locali, di volta in volta, sollecitati dai cittadini a rispondere alle loro legittime richieste. L’inerzia degli uffici coinvolti comporta inevitabilmente l’aumento della mancanza di fiducia da parte dei cittadini nelle istituzioni.

Il servizio che il progetto “RIL.FE.DE.UR” intende realizzare è basato principalmente su un sistema informativo che mira a raccogliere i dati riguardanti proprio il c.d. degrado urbano.

Su questa linea, i canali attraverso i quali il cittadino potrà interagire direttamente con la pubblica amministrazione sono principalmente tre, tutti funzionali a migliorare il dialogo tra il cittadino e l’Istituzione di riferimento, anche attraverso l’ausilio della la polizia locale, rendendo cosi finalmente possibile quello che per noi labsusiani è uno dei punti focali, vale a dire il rafforzamento della partecipazione del cittadino per il miglioramento della società.

In questo modo, i cittadini potranno segnalare casi di degrado e disordine urbano di loro conoscenza in modo diretto, ossia senza ulteriori “filtri” in grado di rallentare e talvolta ostacolare la segnalazione del problema, in particolare, attraverso telefonate dirette, inviando fax o mail che saranno ricevute senza “tappe intermedie” dall’apposito servizio predisposto dalla polizia locale a questo scopo.

Allo stesso tempo, i vigili sono dotati di PC palmari, con i quali potranno segnalare in tempo reale le infrazioni alla sede operativa, che farà in modo di intervenire.

Sarebbe auspicabile che un tale progetto fosse preso in seria considerazione da tutte la pubbliche amministrazioni. Allora si, il cittadino potrebbe iniziare a sentirsi piu vicino alle Istituzioni e piu pronto a partecipare alla risoluzione dei problemi della cosa pubblica. Si tratta di un auspicio ancora piu sentito, in ragione dell’impronta sempre piu individualista, che, di contro, sembra caratterizzare la nostra società attuale.



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