"Non è un'utopia ritenere che i cittadini possano interagire con le amministrazioni pubbliche nella cura degli interessi comuni".
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Un anno in biblioteca

Risulta difficile sintetizzare brevemente l'evoluzione della dottrina giuridica e sociologica relativa all'ultimo anno in materia di sussidiarietà. La produzione scientifica è stata, infatti, particolarmente varia; segno, questo, della crescente attenzione che il principio di sussidiarietà continua a destare negli studiosi.

Tra i contributi attenti alle pratiche sussidiarie e ai casi realizzati nelle singole realtà locali si segnala l’interessante volume curato da Salvatore Amura e Stefano Stortone dal titolo "Il manuale del buon amministratore locale", che raccoglie decine di storie da nord a sud Italia, tutte accomunate dall’intraprendenza dei cittadini, per i quali la partecipazione è "un’emozione, un sentimento, quasi una necessità".

Singoli casi di sussidiarietà orizzontale, accompagnati da un ampio esame dell’applicazione attuale del principio, delle implicazioni ideologiche che ne costituiscono un freno e delle potenzialità ancora inespresse, sono contenuti nel volume curato da Gregorio Arena e Giuseppe Cotturri: "Il valore aggiunto. Come la sussidiarietà può salvare l’Italia".

Vezio De Lucia in "Le mie città" affronta, invece, le politiche urbanistiche per il territorio. Attraverso l’esame di un nuovo modello di urbanistica l’Autore delinea una nuova idea di cittadinanza.

Ed è proprio la cittadinanza ad integrare l’oggetto di studio del volume della Fondazione Basso "Vivere la democrazia, costruire la sfera pubblica", curato da Catia Papa, con l’introduzione di Laura Pennacchi, raccoglie le lezioni svolte da prestigiosi studiosi nel biennio 27-28 presso la "Scuola di buona politica".

Lo studio di nuove forme di democrazia è alla base del recente volume curato da Umberto Allegretti, "Democrazia partecipativa. Esperienze e prospettive in Italia e in Europa", secondo cui le pratiche partecipative rispondono a un bisogno, quale è la ricerca di una via di uscita dalle deficienze originarie della democrazia e della sua crisi contemporanea.

Più strettamente legato al tema della sussidiarietà orizzontale è, invece, il contributo curato da Daniele Donati e Andrea Paci "Sussidiarietà e concorrenza. Una nuova prospettiva per la gestione dei beni comuni", in cui si analizzano le connessioni tra principio di sussidiarietà e concorrenza, nella ricerca di nuovi paradigmi per il soddisfacimento dei bisogni collettivi. Per gli Autori i principi di sussidiarietà e concorrenza rappresentano entrambi diverse e possibili modalità di soddisfacimento dei bisogni di una collettività, e valorizzano la libertà personale nel perseguimento dell’interesse generale.

Il tema della sicurezza è l’oggetto del volume di Astrid “La sicurezza urbana”, a cura di Alessandro Pajno, edito da Maggioli, con prefazione di Giuliano Amato, viene approfondito da diversi punti di vista il tema della sicurezza urbana, particolare e specifica declinazione della sicurezza pubblica.

Tra i Papers di Labsus, si segnala, infine, "Sussidiarietà e Terzo Settore", di Manuela M. Consito, in cui l’Autrice affronta il tema dell’impresa sociale e le interazioni di questo ampio genus con il principio di sussidiarietà: "La sussidiarietà orizzontale prescrive un principio sull’organizzazione e sul procedimento, per il quale gli enti devono organizzarsi ed esercitare le funzioni di cui sono titolari in modo tale da favorire la partecipazione degli amministrati".



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