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Ciò che rileva nel caso in cui il provvedimento amministrativo riguardi uno straniero è la "qualità " della partecipazione garantita.
Saggi

Immigrati e procedimenti amministrativi

Il saggio di Allegra Canepa "Immigrati e procedimenti amministrativi. La complessa questione della partecipazione", pubblicato in Amministrazione in Cammino, affronta il tema del grado di applicazione delle norme sulla partecipazione in materia di procedimenti relativi agli stranieri che entrano nel territorio italiano.

Le riflessioni dell’Autrice prendono le mosse dalla considerazione che la partecipazione al procedimento amministrativo è considerata un principio generale dell’ordinamento e, nè la legge 241/9, nè il d.lgs. 286/98, dispongono esplicite differenziazioni a seconda che il destinatario del provvedimento sia un cittadino italiano o uno straniero.

L’Autrice sottolinea, però, come questo non basti, poichè ciò che rileva nel caso in cui il provvedimento riguardi uno straniero è la "qualità" della partecipazione, "intesa come efficacia riconosciuta all’azione dell’immigrato coinvolto in un procedimento".

I provvedimenti presi in cosiderazione nel saggio sono quello di espulsione dell’immigrato e quelli inerenti la richiesta o la revoca del permesso di soggiorno.

Per quanto rigarda il primo tipo di provvedimento, la giursprudenza ha costamentemente riconosciuto la natura di atto dovuto del decreto di espulsione, negando rilevanza alla partecipazione dell’immigrato, le cui osservazioni non potrebbero incidere sull’esito dell’istruttoria.

Oltre a tale criticità, Allegra Canepa sottolinea come risulti ostativa per l’effettiva partecipazione dello straniero anche la lingua del provvedimento, nel caso in cui esso venga comunicato. Affinchè, infatti, la comunicazione sia effettiva, è necessario che questa sia tradotta in una lingua comprensibile all’immigrato.

Non si registrano posizioni univoche della giurisprudenza sul punto, nonostante l’intervento della Corte costituzionale, che ha stabilito la necessità di verificare caso per caso la conoscibilità del provvvedimento da parte dello straniero, relativamente alla lingua in cui lo stesso è stato tradotto.

Alla luce dei problemi affrontati, l’Autrice esamina le eventuali conseguenze che possano scaturire da vizi del procedimento sulla validità del provvedimento definitivo, osservando come in sostanza le differenziazioni non riguardino solo cittadini e stranieri, ma si spieghino anche tra diverse categorie di immigrati.

CANEPA A., Immigrati e procedimenti amministrativi. La complessa questione della partecipazione, in Amministrazione in Cammino, 29.11.21.



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