Vettori per la creazione di una cittadinanza informata, responsabile e partecipe
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Le tv dei nuovi italiani

In crescita i canali dedicati all ' immigrazione

Sul web e sui media tradizionali sono sempre più numerosi i canali dedicati a immigrati e seconde generazioni. Trasmettono dal nord e dal sud del Paese, con il coinvolgimento attivo di ragazzi non nativi giunti da diverso tempo in Italia o di giovani che vogliono mettere il proprio bagaglio multiculturale al servizio della comunità. Diversi i temi trattati, primo fra tutti la questione della cittadinanza.

Crossing Tv, Frontiera Tv, Immigrazione Oggi sul web, Babel Tv su Sky: sono solo alcuni dei canali dedicati all’immigrazione e alle seconde generazioni. Uniscono interviste a reportages, seguono eventi e rassegne cinematografiche, offrono notizie generiche ed informazioni legali. La lingua utilizzata per comunicare è identica a quella che i protagonisti ed i destinatari dei video hanno scelto per costruire le proprie vite: l’italiano. Alla ricerca di un riconoscimento che spesso manca in termini legali, in nome di una responsabilità che rende molti dei ragazzi delle cosiddette seconde generazioni spesso più maturi rispetto ai coetanei.


Crossing Tv nasce nel febbraio 28 a Bologna ed ha una redazione composta da ragazzi italiani e di origine straniera. Si tratta di una tv che attraverso il web fa del giornalismo di strada la propria forza, mostrando quanto la passione possa spesso sopperire alla mancanza di risorse ingenti. I ragazzi, con telecamera e microfono al seguito, si occupano di eventi culturali e manifestazioni etniche, realizzano interviste a personaggi più o meno famosi, raccontano la difficoltà “di avere 18 anni e chiedere ancora il permesso di soggiorno”, districandosi fra le strade impervie della legislazione. Ci tengono ad essere cittadini informati e, per questa ragione, hanno realizzato uno speciale in vista delle primarie del 23 gennaio a Bologna, facendo in modo che i candidati si confrontassero su più aree tematiche.


Immigrazione Oggi ha sede invece a Viterbo ed è online dal 25. Mette a disposizione degli utenti un’ampia documentazione sull’immigrazione, oltre ad offrire un servizio di consulenza giuridica e psicologica. Insomma una questura virtuale al servizio dell’immigrato, diretta da un ex dirigente di Polizia. La web tv raccoglie molte interviste a personaggi della cultura e del mondo dello spettacolo trasferitisi con successo in Italia e inchieste sulle varie comunità presenti nel Paese. Di grande utilità gli approfondimenti, in 8 lingue diverse, su questioni imprescindibili per i nuovi arrivati: dai decreti flussi, alle guide per aprire imprese autonome, passando per la spiegazione dei diritti sociali dell’immigrato e delle regole da condividere per una efficace integrazione.

Dal sud, per seguire principalmente le problematiche del Meridione, trasmette invece Frontiera Tv. Attraverso la produzione di vari servizi la web tv foggiana vuole offrire l’opportunità di “avvicinarsi e conoscere i luoghi dell’intercultura, le storie e i percorsi di vita degli immigrati, la loro cultura, le loro abitudini”, per favorire l’incontro tra italiani e stranieri. I video forniscono informazioni in più lingue su permesso di soggiorno, assistenza sanitaria, permanenza in Italia, diritto alla studio, normativa per i ricongiungimenti familiari.

Ma la tv dell’immigrazione recentemente ha solcato ulteriori barriere, “attraccando” sulle frequenze satellitari. Babel Tv è il primo canale televisivo dedicato all’Italia dei nuovi italiani, in onda dall’8 novembre 21 sul canale 141 di Sky.

Il palinsesto ha un programma di approfondimento fisso, “Babzine” mentre, dal lunedì al sabato, ogni giornata è dedicata ad una delle sei principali regioni di provenienza dell’immigrazione italiana: America latina, Romania, Filippine, Albania, Africa e Ucraina.


Un discorso a parte meritano i più tradizionali e diffusi giornali etnici. Se ne contano a decine nelle principali città italiane e sono letti da centinaia di migliaia di lettori: se ne sono accorti gli inserzionisti, primi fra tutti quelli delle grandi compagnie telefoniche, che utilizzano la lingua, riformulano gli slogan e adattano le parti non verbali dell’annuncio alla comunità di riferimento. Ma l’elemento distintivo, dei giornali così come delle web tv, va ricercato innanzitutto nel codice di comunicazione prescelto: i giornali multilingue infatti sono proiettati all’integrazione e letti anche dalla comunità italiana, quelli monolingue di solito sono preferiti da chi vuole sentire aria di casa.

E poi il contenuto: accanto alla volontà di non dimenticare il background culturale attraverso un’attenzione particolare alle festività, agli eventi, alle cerimonie e alle notizie riguardanti i paesi d’origine, i media degli e per gli immigrati si distinguono anche per la diversa attenzione rivolta alle questioni sociali, politiche, etiche del paese ospitante, costituendo dei vettori non trascurabili per la creazione di una cittadinanza informata, responsabile e partecipe.



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