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La sussidiarietà  non pone in posizione antinomica i rapporti tra pubblico e privato, pertanto, la stessa contrapposizione tra Stato e mercato costituisce un falso problema.
Bibliografia

Sussidiarietà  e Terzo settore

Nel lavoro “Sussidiarietà e Terzo Settore” Manuela Consito affronta il tema dell’impresa sociale e le interazioni di questo ampio genus con il principio di sussidiarietà.

Dopo una breve premessa sulle origini del principio in esame, l’Autrice sottolinea le differenze interpretative connesse alla sussidiarietà, e, in particolare, alla declinazione orizzontale del principio.

Leggendo nella sussidiarietà orizzontale il fondamento per un nuovo paradigma di amministrazione condivisa, Manuela Consito sostiene che non possa limitarsi l’operare del principio in esame all’ambito proprio del Terzo Settore.

Per l’Autrice questo costituirebbe la mera riproposizione di un paradigma bipolare che vede divisi e contrapposti i ruoli delle istituzioni pubbliche e degli enti privati.

Emblematico è il settore dei servizi sociali in cui "manca ad oggi una chiara distinzione tra l’autonoma iniziativa delle formazioni sociali per la prestazione di servizi sociali privati di interesse generale e l’affidamento di servizi sociali di interesse economico generale ad organizzazioni terze che ricevono un corrispettivo per l’erogazione delle prestazioni rese".

Posto che la sussidiarietà non pone in posizione antinomica i rapporti tra pubblico e privato, la stessa contrapposizione tra Stato e mercato costituirebbe un falso problema, atteso che i loro rapporti, alla luce del nuovo paradigma, si pongono in termpini di integrazione e non di esclusione.

L’Autrice approfondisce, infine, le attività rese dal privato sociale e i suoi rapporti con le amministrazioni pubbliche; sottolinea come troppo spesso si confonda tra enti "not for profit" e "non profit": mentre "taluni enti not for profit possono definirsi come imprese sociali, poiché esercitano in via stabile e principale un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi di utilità sociale per la realizzazione di finalità di interesse generale" altre organizzazioni, che perseguono il medesimo scopo di utilità sociale in modo non economico, "sono, come tali, prive del carattere di imprenditorialità poiché non intendono produrre beni o servizi destinati al mercato".

Citazione suggerita:

CONSITO M., Sussidiarietà e Terzo Settore, in Labsus Papers (21) , Paper n. 19.



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