La progettazione partecipata finalizzata alla promozione dell'agio
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Amministratori e adolescenti a confronto

Interessati circa 1000 adolescenti e 17 comuni friulani

Il progetto giovani tramite il percorso “Cittadinanza Attiva” si è svolto a cavallo dell’anno 2009/2010, e ha visto al suo interno la partecipazione di circa 1000 individui tra ragazzi, ragazze e amministratori locali di 17 comuni della Bassa Friulana, i quali hanno finanziato tutto il programma.

Il perchè del progetto

Gli operatori di “Progetto Giovani” hanno deciso di favorire un dialogo tra soggetti che solitamente non interagiscono fra loro. Infatti dopo una presa di coscienza del fatto che gli amministratori locali svolgono costanti dialoghi con anziani, bambini e adulti in generale, mentre escludono di fatto un minimo di dialogo con gli adolescenti, gli ideatori del progetto hanno deciso di proporre ai ragazzi e agli amministratori dei momenti d’incontro e di riflessione comune.


L’obiettivo di “Cittadinanza Attiva”

Favorire la conoscenza tra i ragazzi delle diverse comunità friulane e all’estero è il primo degli obbiettivi promossi dal progetto. Segue poi lo stimolo nei confronti degli amministratori locali riguardo l’incontro e il dialogo con gli adolescenti, approfondendo il concetto di libertà. Integrando il tutto con momenti di svago sportivo e musicale. Il progetto, chiamato “Io e gli altri”, è stato presentato durante un’assemblea di tutti i sindaci dei comuni interessati, questo a detta degli organizzatori per dare una maggiore importanza all’impresa.


Le fasi di lavoro

Dopo aver scelto un tema cardine, gli amministratori locali hanno passato la palla agli organizzatori di progetto giovani, che con “Nautibus” (un camper utilizzato per raggiungere i ragazzi nei loro punti di aggregazione), hanno “reclutato” i ragazzi e le ragazze direttamente dai loro territori comunali. Ai primi incontri, tenutisi nel mese di novembre 29, hanno partecipato circa 147 adolescenti, tutti pronti dopo il primo timido impatto a esprimere pareri e idee. Frutto di questi incontri è stato un documento riassuntivo, che redatto direttamente dai ragazzi è stato in seguito presentato all’assemblea dei primi cittadini nel dicembre dello stesso anno. Il passo successivo è quello della creazione di un nuovo gruppo di ricerca, questa volta formato dai ragazzi con la presenza degli amministratori locali. Questo “gruppo misto” aveva lo scopo di far incontrare in modo diretto le due realtà, per una formazione reciproca e per far scaturire delle nuove proposte.


Il risultato

Dopo un iniziale scetticismo da parte dei ragazzi nei confronti degli assessori e delegati comunali, ci sono state le prime proposte concrete. Nel documento consegnato all’assemblea dei sindaci, i ragazzi hanno esposto il loro punto di vista riguardo il concetto degli “altri”, del “rispetto reciproco” e della “libertà”, tutto attraverso momenti d’incontro e di libero divertimento, precisando però, che il divertimento deve essere sempre responsabile e non dannoso per gli altri. Dal gruppo misto invece, è scaturita la voglia dei ragazzi fare nuove conoscenze, anche attraverso gite e viaggi all’estero. Desiderio associato alla domanda di sport e di momenti di svago, senza tralasciare fasi e iniziative di creatività ed espressione artistica. Tutto queste richieste hanno visto la loro concretizzazione nei vari tornei sportivi organizzati nelle rispettive sedi comunali aderenti. Ma non solo sport, anche momenti di writing e musica hanno visto la loro espressione in serate accompagnate da grigliate finali, in alcuni casi alla presenza dei “nonni” del paese. Il risultato può essere sintetizzato nelle parole di Katia Venica ( delegata del comune di Visco), “Ho visto partecipazione e dialogo sia dalla parte dei ragazzi che dalla parte degli amministratori, con delle idee dei ragazzi – continua l’amministratore – fantasiose e allo stesso tempo concrete”. Di opportunità nel poter esprimere e avanzare proposte concrete per tutti i ragazzi, parla invece Pietro Tentor, che ha partecipato attivamente al progetto assieme ad altri suoi coetanei. “Infatti – continua Francesco – la cosa bella è che i giovani possono progettare e proporre le iniziative, e che le idee hanno finalmente un peso e una voce”. Tutto queste iniziative hanno visto la loro conclusione nell’organizzazione di una serata per Halloween 21, e nella registrazione di un video che racconta come il “progetto giovani” è nato e si e sviluppato.



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