Le risorse, le energie e gli anticorpi ci sono: si tratta di metterli in rete
Effetto Labsus

Italia sperduta di Donolo sul Corriere della Sera

La recensione di Corrado Stajano

Sul Corriere della Sera del 19 marzo, una lunga analisi del saggio "Italia sperduta", di Carlo Donolo. Stimato sociologo, professore de La Sapienza di Roma e tra le altre cose membro del Comitato scientifico Labsus, Donolo ha inteso dipingere la condizione della società moderna italiana, una realtà amara e cupa, nella quale le nuove generazioni sono oppresse da problemi di natura economica (la crisi, il debito pubblico, la corruzione), culturale (il tradimento del ceto medio) e politica (un sistema elettorale autoreferenziale). Le vecchie generazioni poi, disincantate e ciniche, sono vittime e carnefici della società del guadagno, imperniata sulla chimera dei soldi facili ed immediati, sul mito della bellezza e dell'eterna giovinezza, divenuti veri e propri valori sociali. In questo contesto crepuscolare, il nostro Paese può ripartire solo dalle tante eccellenze e risorse che possiede, che devono mettersi in rete e creare un nuovo tessuto sociale.

Sul sito del Corriere della Sera,Corrado Stajanoha enucleato i temi proposti dal saggio di Carlo Donolo“Italia sperduta”. La recensione,dall'eloquente titolo "Le risorse per battere la crisi",prende in esame l’analisi fatta da Donolo dell’Italia contemporanea,un paese immobile e attraversato da numerose crisi che sta vivendo una lunga fase di recessione. Il sociologo non si riferisce esclusivamente ai problemi di natura economica,che pure ci sono. L’analisi èassai piùprofonda,e coinvolge lo smarrimento del ceto medio di fronte allo svilimento della cultura e dell’istruzione,all’esaltazione del guadagno e del piacere immediato. Èin atto una rivisitazione dei valori alla base della società,e Donolo riporta esempi della storia recente del nostro Paese a sostegno delle sue tesi. Il quadro proposto ètutt’altro che esaltante. Le nuove generazioni sono preda di un sistema di corruzione e compromesso che soffoca i tentativi di ripresa. L’economia e il mercato del lavoro sono bloccati,cosìla stessa classe dirigente èespressione di un sistema clientelare e autoreferenziale. La legge elettorale non ne èla causa,ma èun prodotto di questo schema,attraverso il quale i partiti scelgono per cooptazione uomini e donne fedeli,minando alla base il principio democratico stesso. Da dove ripartire

In questa situazione di profondo disagio sociale,politico,economico e culturale,Donolo indica ciòche potràristabilire equilibrio e farci uscire da questa fase crepuscolare. Si riferisce ad una minoranza attiva e costruttiva,una minoranza produttrice di idee,creativa,che ha le risorse culturali e progettuali per trascinaci fuori dalla crisi. Sono uomini e donne,spesso giovani e giovanisssimi,che non hanno alcuna intenzione di arrendersi all’esaltazione dell’eterno presente che ci propinano i media,nési accontentano delle soluzioni alla crisi che la societàstessa si autoimpone. Le energie e le risorse che questa minoranza ha da offrire al Paese sono enormi,bastevoli alla riuscita di una vera e propria rivoluzione culturale ed economica:hanno la forza di stravolgere i valori moderni,ripristinando etica pubblica e fornendo una forte identitàad una societàconfusa e distratta. Èperòvero che le persone in grado di accendere la rivoluzione e favorirne la buona riuscita sono lontane dal potere,sono spesso sconosciute le une alle altre e inconsapevoli delle proprie potenzialità. Il messaggio positivo di Donolo spinge proprio in questa direzione:èun appello affinchéqueste forze “si mettano in rete”,facciano squadra,diventino la base di un tessuto sociale da ricucire nei prossimi anni. Lo sforzo che questi cittadini devono compiere ègrande,poichénon possono,spesso non devono,contare sul potere istituzionalizzato,che frequentemente si èrivelato una trappola per “il nuovo”. La novitàèspesso coincisa con la riproposizione del vecchio. L’unico modo affinchéle energie positive del Paese diventino una forza compatta,èche queste comprendano quali traguardi sono raggiungibili insieme e che si assumano la responsabilitàdi guidare il rilancio culturale e sociale di cui l’Italia ha bisogno.



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