Un positivo caso di sussidiarietà in cui il Comune appoggia la libera iniziativa dei cittadini
Vivibilità urbana

I pensionati che “danno una mano”

Un gruppo di pensionati effettua interventi di pubblica utilità

A marzo 2010 una sorprendente nevicata aveva messo a rischio lo svolgimento della festa di carnevale di Mordano, comune di meno di 5.000 abitanti a metà tra l ' Emilia e la Romagna. A " salvare " la manifestazione ci ha pensato un gruppo di pensionati, che ha liberato dalla neve i marciapiedi davanti alle due torri nel centro del paese.

E’ stato solo il primo di una serie di interventi di pubblica utilità a cui i volontari hanno dedicato il proprio tempo libero e le conoscenze derivate dall’attività professionale che ha preceduto la pensione.

Questo impegno ha portato alla nascita, l’8 giugno 21, dell’associazione di promozione sociale «Mordano – Bubano: diamoci una mano », che conta 18 soci fondatori tra cui gli amministratori comunali.

L’associazione ha poi effettuato una lunga serie di lavori di cura e di manutenzione di aree ed edifici pubblici, tanto da risultare come un ” dipendente pubblico ” a tutti gli effetti: nel 21, infatti, i volontari hanno sommato complessivamente circa 1.5 ore di lavoro, una media di 35 alla settimana a partire dal primo intervento.

La convenzione con il Comune

Da quest’anno è stata firmata una convenzione tra i volontari ed il Comune per disciplinare i rapporti dell’amministrazione locale con l’associazione, ponendo attenzione alla sicurezza dei volontari, alla loro formazione e alle sinergie nella manutenzione del patrimonio pubblico.

All’interno della convenzione, l’amministrazione comunale mette a disposizione magazzini comunali, automezzi, attrezzature tecniche e riconosce un contributo di 1.5 € per il sostentamento delle spese di assicurazione e formazione dei volontari, acquisto vestiario e calzature antinfortunistiche e di funzionamento dell’associazione.

Il sindaco di Mordano, Stefano Golini, nel corso dell’Assemblea dei soci ha consegnato le divise ufficiali (gilet ad alta visibilità e berretto) di «Diamoci una mano » con lo stemma del Comune ed il logo dell’associazione.

Un dipendente in più

«Il lavoro dei volontari – ha riconosciuto il sindaco Golini – non aiuta solo il Comune, ma ha forte valenza educativa, i cittadini si mostrano come esempi positivi ».

Anche l’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Andalò, ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro dell’associazione: «I volontari lavorano bene e con risparmio. Per il Comune è come avere un dipendente in più ».

Tra gli interventi svolti nel 21, la manutenzione del 7% dei giochi per bambini nei parchi pubblici, la ristrutturazione del muretto e dei cancelli davanti alle scuole, la carteggiatura degli infissi del teatro ed interventi nelle aree verdi, tra cui il bacino di Bubano, dove è stata eliminata la vitalba (una pianta infestante).

Il programma di massima del 211 prevede il trattamento di altri giochi e delle panchine. Inoltre i volontari dedicheranno parte del loro tempo ad altri lavori che si aggiungeranno nel corso dell’anno ed a manifestazioni tradizionali radicate nel territorio.



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