Il Premio sussidiarietà 2011 durante il convegno " La sussidiarietà orizzontale, risorsa e sfida per governare con la rete" convegno in occasione dell'anno europeo del volontariato
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Un premio per la sussidiarietà

Un premio per promuovere la cura civica dei beni comuni

Sono pubblicati, sul sito di Forum PA, i 10 casi selezionati dalla giuria scientifica del premio sussidiarietà promosso da Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà, Fondazione per la sussidiarietà e Forum PA.
Si tratta di una prima edizione di un riconoscimento per le amministrazioni e i cittadini attivi che hanno realizzato le migliori esperienze di sussidiarietà orizzontale, favorendo concretamente l’autonoma iniziativa dei cittadini per azioni di interesse generale (come dice l’ultimo comma dell’art. 118 della Costituzione).

Il premio

Dieci storie sono state selezionate da Labsus e Fondazione per la sussidiarietà tra i casi di cittadinanza attiva che si sono realizzati in Italia negli ultimi anni. I dieci casi finalisti sono ora proposti alla votazione della rete, lasciando alla giuria popolare l’arduo compito di selezionare il caso di sussidiarietà più emblematico e meritevole, secondo il personale giudizio di ciascuno.

Il premio è un’idea molto semplice per promuovere un concetto importante: “governare con la rete” e, allo stesso tempo, “governing the commons”, secondo quella metodologia di “government” che si basa sulla ricchezza dei beni relazionali e sul coinvolgimento negli obiettivi comuni di tutte le parti della società.

I tre casi che risulteranno selezionati, al termine della votazione della giuria popolare, riceveranno il Premio sussidiarietà 211 durante il convegno “La sussidiarietà orizzontale, risorsa e sfida per governare con la rete – convegno in occasione dell’anno europeo del volontariato“ a FORUM PA l’11 maggio 211. Anche gli altri casi, comunque, riceveranno un riconoscimento nel corso dell’evento: del resto la sussidiarietà è sempre meritevole!

Il valore della sussidiarietà

I casi selezionati rappresentano, ognuno a suo modo e con le sue particolarità, il concetto generale di sussidiarietà orizzontale. In particolare, si vede come la sussidiarietà consente di creare reti fra soggetti pubblici e privati, tutti impegnati in vario modo nella cura dei beni comuni. Lo prevede la Costituzione nell’ultimo comma dell’art. 118, quando dispone che i soggetti pubblici devono “favorire le autonome iniziative dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale”.

Come viene spiegato nella presentazione al premio sul sito di Forum PA:

“Questa norma riconosce anche sul piano giuridico ciò che ormai da anni è chiaro sul piano pratico, cioè che i cittadini sono perfettamente in grado di uscire dal ruolo passivo di utenti dei servizi pubblici o di amministrati destinatari dei provvedimenti amministrativi, per assumere il nuovo ruolo di cittadini attivi.

Si tratta di un ruolo fondamentale perché i cittadini attivi possono dare un grande contributo alla ripresa dell’Italia, apportando risorse preziose per la soluzione dei problemi che riguardano le comunità di appartenenza.

Il tempo, le esperienze, le competenze, la conoscenza del territorio, le relazioni sociali e altre ancora simili a queste sono risorse straordinarie, che solo i cittadini possono mettere a disposizione sulla base di un’assunzione di responsabilità verso i beni comuni e della solidarietà verso gli altri membri della comunità".

I casi di sussidiarietà

I casi presentati sono diversi tra di loro, eppure uniformi nello spirito che ne riposa alla base: la sussidiarietà. Cinque di essi sono stati presentati da Labsus, e selezionati all’interno delle molte esperienze che fanno parte dell’esteso database che l’Associazione ha costruito nel tempo e che si ritrova nella sezione “Casi ed esperienze” del sito di Labsus. I casi selezionati dal Laboratorio per la sussidiarietà rimandano direttamente al sito di Labsus per una spiegazione più ampia dell’iniziativa. Gli altri cinque casi sono stati invece selezionati dalla Fondazione per la sussidiarietà, sulla base della consolidata esperienza della Fondazione in materia di sussidiarietà.

Si è deciso di presentare i casi sulla base del bene comune tutelato. Per cui abbiamo:

Vita: Mamma segreta è una rete di servizi pubblici, associazioni e cittadini avviata a Prato nel 1999, che realizza un sistema condiviso pubblico e privato di aiuto per donne che intendono avvalersi del diritto al parto in anonimato.

Sicurezza: A Ravenna nel 28 è stato avviato un servizio di mediazione di comunità per migliorare le condizioni di vita nel quartiere della stazione, in particolare per quanto riguarda la percezione della sicurezza da parte dei cittadini, attraverso l’attivazione dei legami sociali ed il superamento di timori od ostilità tra italiani e migranti.

Cultura: Alla rinascita del teatro di Camogli hanno partecipato in molti: l’associazione “Amici del teatro di Camogli”, la “Fondazione teatro sociale” (costituita dalla Provincia di Genova e dai Comuni di Recco e Camogli) ed i cittadini attivi presenti sul territorio.

Infanzia: Con il progetto Tagesmutter il Comune di Parma si propone di promuovere la partecipazione dei gestori e delle famiglie nella programmazione e sviluppo di un servizio per l’infanzia che soddisfi il bisogno sociale della cittadinanza, creando al contempo un mercato sociale regolato al quale i cittadini possono rivolgersi, ferma restando la massima cura nel garantire il livello qualitativo del servizio offerto dai soggetti accreditati.

Dignità della persona: Il servizio del Custode Socio-Sanitario è nato nel luglio 24 su proposta del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità e della Regione Lombardia per intercettare i bisogni espressi e non espressi da parte della popolazione anziana fragile nel territorio metropolitano di Milano.

Vivibilità urbana: Il progetto Vicini di Casa nasce dalla necessità del Comune di Torino di provvedere alla riqualificazione dello stabile di via San Massimo, in condizione di degrado edilizio e abitato da persone segnate da varie forme di disagio.

Città: Strappare all’abbandono e all’incuria intere zone della Capitale è la missione di Retake Rome, un movimento di cittadini attivi e amministratori locali che mira ad educare i cittadini in generale ed i giovani in particolare al rispetto dell’ambiente in maniera divertente ed allo stesso tempo costruttiva, favorendo la realizzazione di esperienze che siano utili alla comunità.

Relazioni sociali: Dal 24 ad oggi i portatori di disabilità trentini hanno percorso molta strada, ben 847.639 chilometri. Tanti sono, infatti, i chilometri percorsi per andare al lavoro, ad una visita medica o ad un evento culturale o sociale dai circa 7 portatori di minorazione iscritti al servizio di trasporto e accompagnamento MuoverSi.

Ambiente: I “Sabati ecologici” sono un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia per ripulire il litorale cittadino dai rifiuti abbandonati.

Crescita dei Giovani: PiCA – Percorsi di Cittadinanza Attiva, è un progetto innovativo di formazione e impegno civico che nasce per volontà del Ministro della Gioventù e di Roma Capitale nell’anno europeo del volontariato.



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