Quando il turista rispetta l ' ambiente e sviluppa la comunità
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àŽT.A.Cà€. il Festival del turismo responsabile

Il viaggio come esperienza eco-compatibile

Ît.a.cà. migranti e viaggiatori, il Festival del turismo responsabile, giunto alla III edizione, si è svolto dal 22 al 29 maggio a Bologna e dintorni.
La manifestazione è stata organizzata da Yoda, Cospe, Cestas, Nexus Emilia-Romagna, con la compartecipazione della provincia di Bologna, Coop adriatica e Aitr (Associazione italiana turismo responsabile), la collaborazione di oltre 70 realtà attive sul territorio e il patrocinio della regione Emilia-Romagna e del comune di Bologna.

Il “viaggio” è iniziato al Parco della resistenza di San Lazzaro e si è svolto secondo il seguente programma.
Una settimana di incontri, di presentazioni di libri e manuali sul turismo e sulle migrazioni, di convegni, di mostre fotografiche, di laboratori, di degustazioni e concerti all’insegna di sapori e suoni di terre vicine e lontane ed esplorazioni urbane, a piedi e in bicicletta.
Non sono mancati approfondimenti sul tema dell’immigrazione e della legalità, con lo scopo di dibattere sulle relative problematiche a prescindere dai luoghi comuni e dagli schemi convenzionali.

Gli obiettivi di Ît.a.cà, “sei a casa?” in dialetto bolognese, rispecchiano la definizione che l’Organizzazione mondiale del turismo ha dato del principio di turismo sostenibile (1):
– sensibilizzare e promuovere il tema della solidarietà, responsabilità e sostenibilità attraverso il turismo responsabile;
– valorizzare il patrimonio artistico e culturale presente sul territorio di Bologna e provincia;
– incentivare attraverso il Festival la messa in rete delle realtà che a Bologna e provincia sono attive nell’ambito del turismo responsabile;
– promuovere la partecipazione attiva della cittadinanza ai temi inerenti il turismo responsabile.

Da segnalare la premiazione di Ît.a.cà contest – In viaggio verso casa, concorso internazionale di parole e immagini, a cui hanno partecipato oltre 2 opere provenienti da tutto il mondo.

Anche il turismo può essere sostenibile

Il turismo eco-compatibile potrebbe apparire un’utopia in tempi di vacanze di massa, frenetiche e superficiali, ma il concetto di sostenibilità ha pervaso ogni settore e questo tipo di esperienze si sono moltiplicate nell’ultimo decennio, anche sul territorio nazionale.
Molto apprezzate sono le cosiddette iniziative a “km ”, perché viaggio non significa necessariamente lunghi spostamenti, anche luoghi relativamente vicini possono rappresentare una Itaca, una qualsiasi casa da raggiungere, poiché il cammino è spesso più affascinante e importante della meta stessa.

Un ulteriore incentivo alla diffusione dell’ecoturismo è rappresentato dalla Carta europea del turismo sostenibile (Cets) nelle aree protette, creata con l’intento di sviluppare una collaborazione tra gli enti parco e gli operatori economici locali per un turismo sostenibile, cioè durevole, rispettoso dell’ambiente, diversificato, economicamente vitale e partecipato.

Bisogna considerare anche l’opportunità di creare sul proprio territorio una rete che promuova un turismo di comunità, interessante esperimento di sussidiarietà che unisce recupero del territorio e promozione turistica.

(1) “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.



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