Possibilità di deduzioni o detrazioni per chi ha effettuato donazioni nel 2010
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Più doni al no profit, meno versi

Agevolazioni fiscali per persone ed imprese donatrici

Il 31 maggio 2011 scade il termine per la presentazione del modello 730. La compilazione della denuncia dei redditi non solo offre l ' opportunità di devolvere il 5 per mille, ma rappresenta l ' occasione per usufruire di vantaggi fiscali in merito alle donazioni effettuate durante l ' anno.

Nel dettaglio il 5 per mille può essere destinato a scelta tra:
– sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità
sociale
– finanziamento della ricerca scientifica e dell’università
– finanziamento della ricerca sanitaria
– sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza
– sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche.

Per quanto riguarda le donazioni in favore di onlus, di associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e di fondazioni e associazioni riconosciute operanti nel settore artistico e culturale, il contribuente ha due possibilità : detrarre la donazione dall’imposta da pagare, oppure dedurre la donazione dal reddito imponibile. Le due forme di agevolazione non sono cumulative. Per detrazione si intende la somma che può essere sottratta al calcolo finale delle imposte, per deduzione invece si intende la riduzione dell’imponibile su cui l’imposta viene calcolata.

Innanzitutto, per ottenere dei benefici fiscali, il contribuente deve possedere una ricevuta emessa dall’ente beneficiario della donazione. E’ sempre necessaria una tracciabilità delle erogazioni (effettuate tramite conto corrente postale, banca, carta di credito, carta di debito, assegno), se il versamento è in contanti non consente sgravi fiscali.

Deduzione o detrazione?

Grazie al contributo del Forum del terzo settore, la possibilità di deduzione fiscale è stata introdotta nel nostro ordinamento tramite l’art. 14 del decreto legge n.35 del 14 marzo 25, convertito con modifiche con la legge n.8 del 14 maggio 25 (legge ” più dai meno versi ” ); attraverso la circolare n.39/E diramata il 19 agosto 25 dall’Agenzia delle entrate sono state poi definite puntualmente le modalità .

Possono essere beneficiari di sconti fiscali: le persone fisiche soggette all’Irpef e gli enti soggetti all’Ires; le liberalità erogate deducibili possono essere in denaro o in natura, in questa seconda ipotesi il bene deve essere determinabile attraverso il rilascio di ricevuta; il beneficiario delle donazioni deve tenere scritture contabili complete ed analitiche e redigere un documento rappresentativo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Ai sensi delle norme sopra riportate, il contribuente, persona fisica o azienda, può dedurre le donazioni nel limite massimo del 1 percento del reddito complessivamente dichiarato e comunque nella misura massima di 7 mila euro annui.

In caso di detrazione invece bisogna applicare l’art. 15 del testo unico delle imposte sui redditi. Le persone fisiche possono avvalersi di una detrazione di imposta del 19 percento su una cifra massima donata di 2.65 euro (ne consegue che la detrazione massima possibile sia pari a 393 euro), mentre per le imprese e per gli enti commerciali, le erogazioni possono essere solo deducibili nei limiti di 2.65 euro o del 2 percento del reddito dichiarato, come stabilito dall’art. 1 del testo unico delle imposte.

Anche il regime per le organizzazioni non governative riconosciute dal Ministero degli esteri ammette agevolazioni fiscali per le persone fisiche e le imprese donatrici: deduzione fino al 2 percento del reddito dichiarato.

Per le donazioni a favore di associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, è prevista invece una detrazione di imposta lorda del 19 percento, per un importo complessivo non superiore a 1.5 euro.

La scelta tra deduzione e detrazione per le persone fisiche dovrebbe essere effettuata in base alla situazione individuale e quindi al reddito imponibile, in realtà il meccanismo della deduzione è sempre più conveniente, tenendo conto del sistema di tassazione progressiva. Maggiore è il reddito maggiori le imposte.

Nonostante un’indagine condotta da IPR Marketing per Il sole 24 ore abbia evidenziato come le donazioni degli italiani per il no profit nel 21 abbiano risentito degli effetti della crisi, un ripasso delle agevolazioni ad hoc potrebbe risultare utile ed incentivante.



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