La Carta impone un ripensamento del processo di allocazione delle responsabilità sociali
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Ripensare la responsabilità sociale

Convegno "Carta per un'Europa di responsabilità sociale condivisa"

Martedì 12 luglio dalle ore 9.30, la Sala del refettorio della biblioteca della Camera dei deputati ospiterà un seminario organizzato con lo scopo di analizzare nelle sue molteplici sfaccettature la proposta di una Carta per un'Europa di responsabilità sociale condivisa (RSC), elaborata dal Consiglio d'Europa e presentata il 1 marzo scorso a Bruxelles dal Presidente della Commissione europea e dal Segretario generale del Consiglio d'Europa.

Il convegno è organizzato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco in partnership con EconomEtica, avvalendosi della preziosa collaborazione del Consiglio d’Europa, soggetto promotore della Carta. Obiettivo della responsabilità sociale condivisa (acronimo RSC), che la Carta qui citata intende promuovere, è quello di operare un ribaltamento del paradigma che tuttora condiziona il processo di allocazione delle responsabilità sociali, dotando i diversi soggetti sociali, economici e istituzionali (pubblici, privati, profit, nonprofit e singoli cittadini variamente associati) di responsabilità, comuni anche se differenziate, di carattere sociale, attraverso la mutua assunzione di impegni e doveri reciproci. Insomma, un chiaro tentativo di superamento della classica divisione di stampo liberale esistente tra ruolo dello Stato e ruolo del mercato, attraverso uno spostamente su più livelli del concetto di solidarietà sociale.

Il convegno sarà introdotto da Gilda Farrell, che dirige la divisione "Ricerca e sviluppo della coesione sociale" del Consiglio d’Europa. A seguire, due relazioni tenute da Claus Offe, docente all’Heartie school of governance di Berlino, e da Lorenzo Sacconi, professore dell’Università di Trento nonchè direttore di EconomEtica. Quindi alcuni illustri studiosi commenteranno la Carta per un’Europa di solidarietà sociale condivisa (Stefano Zamagni, Elena Granaglia, Leonardo Becchetti, Stefano Rodotà, Laura Pennacchi e Giacomo Marramao), il tutto intervallato da una serie di discussioni sul tema. In chiusura, una tavola rotonda finale realizzata con il contributo di alcuni rappresentanti nazionali delle istituzioni politiche, delle imprese, dei sindacati, delle amministrazioni locali e delle organizzazioni del terzo settore.

Per visionare il programma completo clicca qui oppure scarica l’allegato.



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