Questa crisi richiede una metamorfosi che va oltre il sistema di welfare ma può avere da esso un significativo contributo
Cultura

Qualità della vita e innovazione sociale

Un'alleanza per uscire dalla crisi

Secondo gli autori del testo è necessario attivare un percorso innovativo in grado di garantire reciprocità fra politiche di welfare e
sviluppo economico. Tali politiche devono dare centralità al cittadino, portatore non solo di bisogni, ma anche di risorse, cercando di superare una visione che tende ad assegnarli solo il ruolo di utente e consumatore di servizi.

Dalle considerazioni di Orsi, Ciarrocchi e Lupi, emerge la necessità di trovare un bene/valore comune che possa motivare le azioni dei cittadini nelle loro pratiche quotidiane. La parte prima del testo, dopo un excursus riguardo allo sviluppo del welfare state, si concentra sullo studio di tale bene comune il quale viene individuato nella qualità della vita, in grado di dare non solo senso ai progetti individuali, ma anche di qualitpromuovere uno sviluppo più equilibrato, equo, solidale, sostenibile, che dia speranza al futuro. Il forte interesse rivolto alla qualità della vita è dato dal fatto che se da un lato il cittadino ha fortissime aspettative nei confronti del sistema di welfare e più in generale verso le istituzioni, dall’altro ha visto ridursi le proprie competenze e responsabilità . E’ necessario costruire un welfare differente in cui cittadini ed organizzazioni del territorio siano responsabili e protagonisti attivi di buone pratiche per il benessere e la qualità della vita.

La seconda parte del libro mostra degli esempi pratici riguardo ad attività poste in essere da cittadini i quali, coniugando innovazione, solidarietà e sussidiarietà , hanno attuato progetti mirati a migliorare la qualità della vita nelle rispettive comunità di cui essi fanno parte. Tra i tanti casi citati ricordiamo il progetto Piedibus, nato con l’intento di promuovere la pratica dell’andare a scuola a piedi, ed il progetto E-Care, il quale non solo ha l’obiettivo di aiutare fisicamente l’anziano fragile, ma allo stesso tempo mira al miglioramento della qualità della vita tramite attività ricreative e culturali che ostacolino il fenomeno della solitudine.

Com’è ben evidenziato sia nelle premesse teoriche sia nei casi pratici esposti, la molla che si trova alla base delle azioni tendenti al miglioramento della qualità della vita è l’innovazione. Quest’ultima non va però intesa solo dal punto di vista tecnologico, al contrario va considerata come il cambiamento di vecchi schemi mentali e di comportamento. Tale innovazione può riguardare ogni ambito del sociale ed ha alla base una continua forza creativa che vede protagonisti i cittadini. Il testo dunque si propone di fornire una sorta d’inventario teorico e pratico che permetta il raggiungimento dell’alleanza tra istituzioni, imprese e cittadini in modo che ognuno di questi soggetti si senta parimenti responsabile nella costruzione di una società che dia elevato peso alla qualità della vita.

Ciarrocchi A., Lupi G., Orsi W., Qualità della vita e innovazione sociale. Un’alleanza per uscire dalla crisi, Franco Angeli, 29, Milano.



Lascia un commento