Restituire vitalità al centro storico come esempio di cittadinanza attiva
Vivibilità urbana

Gli angoli di Putignano in festa

La comunità locale si attiva grazie all'esempio di Trullando

L'associazione Trullando realizza il progetto Angoli, con l'obiettivo di stimolare i cittadini, attraverso una maggiore conoscenza del luogo che abitano, a prendersi cura del proprio territorio.

L’associazione Trullando

Trullando è un’associazione culturale nata nel 25 a Putignano (BA), da un gruppo di amici accomunati dalla passione per la storia, la cultura e l’architettura del sud-est barese.

Pone al centro del suo interesse associativo il recupero, la valorizzazione e la promozione del territorio, quale bene comune da salvaguardare e tutelare.

Per far questo l’associazione si avvale dell’apporto di soci che con passione e maestria conservano e propongono arti, mestieri e tutto ciò che è radicato nella terra di Bari.

Il progetto Angoli

Tra i beni da salvaguardare Trullando ha individuato gli “angoli” del centro storico putignanese, lasciati dalle varie amministrazioni che si sono succedute negli anni a meri luoghi abitativi, non cogliendone dunque il forte potenziale aggregativo e, perché no, turistico.

Il progetto punta a stimolare l’interesse e la valorizzazione dei luoghi, con una serie di eventi che accomunano arte, storia e usanze enogastronomiche racchiuse in quegli “angoli” del caratteristico centro storico.

L’associazione ha cosìdiviso il centro storico in nove aree, corrispondenti a nove luoghi caratteristici, storicamente e architettonicamente di grande valore.

Per ognuna di queste zone ha creato un appuntamento con cadenza quasi mensile a cui ha dato un nome usando il linguaggio dialettale: Pozzo La Chianca, U Fralliòn, Sant Larinz, Abbassc o forn, I Coch’l, U’ llarg, Riit o’ castidd, Minz a’ chiazz e San Cos’m.

Così, a rotazione, gli angoli ospitano punti enogastronomici, dove è possibile gustare pietanze tipiche locali e buon vino.

Fortemente volute e seguite sono soprattutto le dimostrazioni di artigiani locali (detti “mastri”) che realizzano opere legate al legno, alla pietra, al ferro battuto, alla terracotta e alla tipica cartapesta putignanese, con l’intento di conservarne la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni.

Inoltre vengono allestiti degli spettacoli dal vivo di artisti locali che propongono rievocazioni di fatti storici realmente accaduti in quei luoghi.

La cittadinanza si attiva

La realizzazione dei vari appuntamenti è resa possibile da sponsor di aziende locali che contribuiscono economicamente alle spese di promozione e allestimento degli stand, ma soprattutto dalla partecipazione attiva degli abitanti del centro storico.

Questi ultimi infatti contribuiscono con la messa a disposizione delle proprie abitazioni, dei servizi come luce, acqua, gas e servizi igienici, e con pura “manovalanza”, che va dall’allestimento alla preparazione di piatti tipici.

La forza dell’attivismo locale contro la pigrizia delle amministrazioni dunque, spesso poco prodighe a sostenere le idee e i progetti dei cittadini sempre più alla ricerca di spazi di cui prendersi cura.

Nota dolente del progetto è infatti la mancanza di sostegno da parte dell’amministrazione comunale la quale, nella migliore delle ipotesi, sostiene l’iniziativa con un patrocinio senza alcun contributo alle spese di realizzazione.



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