Il progetto Road to Rio +20 aggrega e amplifica le iniziative che i giovani organizzati di tutto il mondo stanno prendendo sui temi dello sviluppo sostenibile, in collegamento con la Conferenza Internazionale Rio+20.
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Road to Rio +20. Giovani verso l ‘ Earth Summit 2012

E' on line la piattaforma Road to Rio+20 per aggregare proposte verso la Conferenza di Rio de Janeiro 2012

Alla Conferenza di Rio de Janeiro su Ambiente e sostenibilità del giugno 1992, Severn Cullis-Suzuk, una ragazza di 12 anni, aveva preso la parola. Il suo intervento era stato forte, il ragionamento semplice ma difficilmente contestabile. Apparentemente di grande impatto. Dopo 20 anni i "grandi" della Terra si riuniscono nuovamente a Rio, in occasione di una nuova Conferenza mondiale che fa il punto sulle questioni ambientali e di sviluppo nell'intero pianeta. Seppure non molto sembra cambiato nelle condotte internazionali, più di qualcosa si sta muovendo nella società civile. In particolare, il tema dello sviluppo sostenibile sta risvegliando un crescente interesse tra i giovani abitanti della Terra che, a ben vedere, rappresentano quasi la metà della popolazione mondiale. Attraverso l'iniziativa "Road to Rio +20" movimenti e comunità giovanili si stanno cosìmobilitando, a livello globale, per partecipare al dibattito che culminerà nel Summit Rio+20. Grandi alleati, nuove tecnologie e social media.

Rio+2

Rio+2 è il titolo della Conferenza mondiale che si terrà il prossimo giugno (dal 4 al 6) a Rio de Janeiro, esattamente 2 anni dopo la Conferenza di Rio su Ambiente e sostenibilità del 1992. A partire dalle posizioni adottate vent’anni fa, obiettivi dell’appuntamento sono: assicurare un rinnovato impegno politico sui temi dello sviluppo sostenibile, valutare i progressi compiuti sinora e al tempo stesso i gap di implementazione di quanto stabilito nei principali Summit, affrontare le nuove ed emergenti sfide. La Conferenza ha scelto di evidenziare due aspetti della questione che ha enunciato così: da un lato “la green economy nel contesto dello sviluppo sostenibile e dell’eliminazione della povertà “, dall’altro “il framework istituzionale per lo sviluppo sostenibile”.

Road to Rio+2

Road to Rio+2 è l’iniziativa globale di mobilitazione giovanile verso la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo sostenibile, nell’agenda del Pianeta il prossimo giugno a Rio de Janeiro.

L’obiettivo dell’iniziativa – si legge nella piattaforma on line dedicata – è di “motivare, inspirare, favorire e supportare l’impegno dei giovani sulle tematiche dello sviluppo sostenibile, al fine di influenzare gli outcomes della conferenza Rio+2”.
Se si considera che già negli anni ‘8 il Brundtland Report, intitolato “Our Common Future” definiva lo sviluppo sostenibile come “lo sviluppo che risponde ai bisogni delle presenti generazioni senza compromettere la capacità delle generazioni future di rispondere ai propri”, si capisce i quanto sia “sostanziosa” la fetta di interesse delle giovani generazioni nelle questioni sul tavolo. Non è evidentemente una questione di sola sensibilità ecologica, ma di vera a propria sostenibilità del pianeta che le prossime generazioni abiteranno. Il punto di partenza nell’approccio dell’iniziativa Road to Rio +2 è che i giovani di tutto il pianeta hanno “voce in capitolo” notevole, non solo per dichiarare ancora un volta “che il re è nudo” e smascherare – come è già successo nel ’92 – lo iato profondissimo tra dichiarazione e azione da parte di chi governa, ma anche per proporre e intraprendere azioni volte al conseguimento degli obiettivi.

E’ evidente che sugli obiettivi ancora pochissimo – per non dire inesistente – è lo spazio di parola dato alla società civile e tantomeno alle sue organizzazioni di giovani. Il discorso socio-economico entro cui la mobilitazione giovanile prende luogo è dato e rigidamente definito dai governi e non è messo in discussione. Ma si tratta quanto meno di una porta, di un esercizio di partecipazione giovanile su scala globale su temi quanto mai urgenti…e non possiamo dire cosa ne verrà fuori.

L’iniziativa, sostenuta dal programma “Youth in action” della Commissione europea, è coordinata da una piattaforma di ONG su scala mondiale, raggruppate e organizzate su base regionale e continentale. A fare da capofila Peace Child International. Da qui ai giorni di Rio, il progetto aggrega, amplifica, da visibilità e sostegno alle iniziative che le diverse comunità , gruppi e organizzazioni di giovani, guidate da giovani stessi, stanno prendendo sui temi dello sviluppo sostenibile, in collegamento con la Conferenza mondiale. Iniziano ad essere pubblicati sul sito dell’iniziativa i Paper dei Forum regionali, dall’Asia Pacifico all’Africa occidentale alla nostra Europa, aperti alla consultazione e al commento da parte dell’intera comunità dei giovani on line.

Rigorosamente social

Neanche a dirlo lo spazio dell’iniziativa globale Road to Rio +2 è on line. Il sito roadtorioplus2.org è infatti la principale piattaforma attraverso cui le iniziative sono presentate e integrate attraverso la sfida comune di avere un impatto concreto sulla strada che porterà agli outcomes di Rio+2. In linea con l’iniziativa che supporta, la piattaforma roadtorioplus2.org è integrata sui principali social media, poggiando in maniera semplice e perciò efficace sulle logiche e gli strumenti del 2..



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